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uesto doveva essere il governo del rilancio della scuola italiana, almeno a parole. Invece oggi stiamo constatando che le promesse in realtà non erano altro che chiacchiere elettorali! Dopo l’allarme lanciato dai sindacati e genitori della regione Emilia Romagna [link] e quelli della Liguria [link], circa il taglio del tempo pieno e delle risorse alla scuola, al coro si sono aggiunti i toscani [link]. I segretari provinciali di Flc Cgil, Cisl Scuola, e Uil Scuola, in un comunicato congiunto hanno denunciato i pesanti tagli di “Fioroni Mani di Forbice” (slogan coniato dai COBAS-Scuola [link]che in tempi non sospetti avevano denunciato le intenzioni del governo) nel documento si legge: sono stati effettuati tagli agli organici del personale docente su tutto il territorio nazionale. Tagli che per
I COBAS, quando i tecnici scrivevano
categoria:politica, scuola, giornalismo, informazione, società , politica e potere


















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casi di
n questi anni continuano a moltiplicarsi gli episodi di bullismo: il fenomeno è ormai dilagante al tal punto da rappresentare una vera e propria piaga sociale.
governo ha deciso di eliminare entro il 2010 le graduatorie permanenti, vale a dire le liste provinciali formate da precari abilitati in attesa di un incarico di supplenza o di immissione in ruolo. Questa scelta ha gettato nel panico le centinaia di miglia di precari iscritti nelle graduatorie permanenti, temono che la tanto sbandierata soluzione del precariato passi dall’eliminazione delle liste che contengono appunto i precari. Ciò significa che migliaia di docenti precari non rientreranno nelle previste immissioni in ruolo perderanno lo "status" di precario e probabilmente si ritroveranno a dover ricominciare da capo, dopo aver lavorato anni con la speranza di ottenere il posto in ruolo. Molti parlamentari, tra i quali
17 novembre la scuola e i sindacati che non scendono a compromessi in cambio di favoritismi scioperano per i seguenti motivi:
a le pieghe della Finanziaria, guardando con attenzione, in un trafiletto, si legge qualcosa di disgustoso, precisamente all’art 66 al comma f che recita:
ancano ancora, a parte la scuola - dice il segretario generale della Fp-Cgil Carlo Podda - tutti i fondi complementari di categoria. Se il governo non farà rapidamente gli adempimenti necessari la norma per i lavoratori pubblici non potrà partire dal 2007 come per gli altri. È un diritto che aspettano da dieci anni”.
i risiamo: le università ancora una volta si fanno trovare impreparate nell'organizzazione dei corsi abilitanti per gli insegnanti della Tab.A. (decreto 85/05). In particolare stanno vivendo un momento di disagio i corsisti piemontesi della classe di concorso A047. Sembra che presso l'università di Torino non vi siano aule disponibili per il normale svolgimento dei corsi: al mattino sono occupate dagli studenti, il pomeriggio le università sono affollate dai corsisti delle SIS, tant'è che a causa di carenza dei locali si è costretti a ricorrere a strutture esterne, il sabato sono chiuse e per finire non sono disponibili i laboratori per le esercitazioni. Una situazione a dir poco incresciosa che rischia di penalizzare questa tipologia di insegnati che nonostante abbia versato una consistente somma di denaro per poter partecipare ai corsi abilitanti rischia di non conseguire l'abilitazione in tempo utile per inserirsi regolarmente nella graduatorie permanenti e sperare poi nell'immissione in ruolo. Gli stessi responsabili dei corsi si sono rivolti ai corsisti nella speranza di raccogliere qualche utile suggerimento per ovviare a questi problemi organizzativi, ammettendo quasi di navigare a vista!

ndrà a finire la promessa delle immissioni in ruolo per i precari? E dire che durante la campagna elettorale l'Unione ha parlato di immissione in ruolo del personale precario della scuola attraverso un piano pluriennale, ad oggi l'unico piano pluriennale proposto proviene dal Ministro delle finanze Padoa Schioppa e riguarda l'eliminazione di 100.000 cattedre in 5 anni. Una vera e propria mannaia pronta a far fuori migliaia di giovani speranzosi di entrare nel mondo della scuola. E le promesse? E Rifondazione Comunista e quelli Italiani e i sindacati, che fine hanno fatto? RC a dire il vero ha proposto di liberalizzare gli spinelli e di tagliare le pensioni un po’ alla volta, mah!
lla precedente tornata delle immissioni in ruolo, gli insegnanti tecnico pratici si sono visti penalizzati a causa della mancata assegnazione alle loro classi di concorso di una parte dei posti disponibili. Questo perché non era stato concluso l’iter delle procedure di abilitazione degli ITP. I posti in ruolo disponibili sono quindi stati girati ad altre classi di concorso. Le procedure per le future immissioni in ruolo definite dal D.M. 50 del 30 Giugno 2006, prevedono il recupero dei posti andati persi nello scorso anno scolastico: “Si richiama l’attenzione sul caso di posti già assegnati per l’a.s. 2005/2006 a graduatorie risultate esaurite o prive di aspiranti inseriti a pieno titolo, ma con aspiranti inseriti con riserva, in attesa del conseguimento del titolo di specializzazione sul sostegno o dell’abilitazione all’insegnamento. Qualora i posti in questione siano stati ridistribuiti, per tale motivo, dai Direttori Regionali ad altre graduatorie, si sottolinea la necessità del recupero di detti posti a favore delle graduatorie penalizzate, purché vi sia la disponibilità”.
dacati e i gestori del fondo (sindacati e rappresentanti del governo) si sono affrettati ad emanare il seguente comunicato: