mercoledì, 15 novembre 2006

I casi di bullismo non si sono ad un tratto moltiplicati, no, ci sono sempre stati, se ne parlava solo tra addetti ai lavori. Dopo l’episodio di violenza ai danni dello studente diversamente abile, i media hanno deciso di accendere i riflettori su un fenomeno che se non arginato, rischia di diventare una vera e propria piaga sociale. Gli inquirenti oggi hanno scoperto che gli autori del video choc delle torture contro il compagno down, sono tutti minorenni e frequentano la succursale dell'istituto professionale “Steiner” di Torino. Li ha smascherati uno studente della stessa scuola che nel vedere le immagini ha riconosciuto la classe e si è presentato alla Procura di Torino per raccontare quello che sapeva. Intanto sembra che a livello istituzionale qualcosa stia iniziando a muoversi, almeno per quanto riguarda i videogiochi violenti, si parla di istituire un’Autority “ad hoc” che impedisca a questo genere di video games di arrivare nei negozi e un “indispensabile intervento” penale per vietare quelli già commercializzati. E’ solo il primo passo, speriamo che ne seguano altri soprattutto mirati a coinvolgere tutte le agenzie educative e non solo la Scuola, da sola non basta!

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lunedì, 13 novembre 2006
In questi anni continuano a moltiplicarsi gli episodi di bullismo: il fenomeno è ormai dilagante al tal punto da rappresentare una vera e propria piaga sociale.  La Scuola da sola non riesce purtroppo a far fronte a tali complesse problematiche, che invece richiederebbero l’intervento congiunto di tutte le agenzie educative e non. Il bullismo è un fenomeno che si manifesta in modi diversi e non sempre evidenti: molto spesso esso consiste in atteggiamenti violenti (sia fisici che psicologici) da parte di adolescenti nei confronti di coetanei, ma talvolta vittime della violenza sono gli adulti stessi. Grande scalpore ha destato l’episodio della supplente del milanese sorpresa in atteggiamenti equivoci con cinque alunni, episodio di cronaca riportato nei telegiornali insieme ad un caso di pedofilia. I mass media hanno riportato la notizia dando per scontata la colpevolezza della donna, ma esaminando la vicenda da un altro punto di vista tale colpevolezza non appare più così scontata: da un articolo apparso sul Corriere della Sera emerge il ritratto di una persona psicologicamente fragile e la descrizione di un gruppetto di “bulletti” smaliziati che, dopo l’episodio, lungi dall’essere traumatizzati, si fanno beffa della loro “vittima”. La realtà di alcune scuole, soprattutto quelle che gravitano intorno a grossi centri, come in questo caso, è ormai tristemente nota: ci sono adolescenti che già in tenera età sono capaci delle peggiori nefandezze, al pari o meglio di delinquenti consumati. Data per scontata la gravità dell’episodio, resta perciò da chiedersi se nel caso specifico le vere vittime siano i minori o in realtà sia l’adulto.
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categoria:scuola, societĂ , bullismo