sabato, 12 aprile 2008
La tutela dell’ambiente in cui viviamo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Dovrebbe essere così per tutti, come si può non capire che contaminando l’ambiente in cui viviamo compromettiamo la nostra salute e quella dei nostri figli, nipoti, ecc. Per alcune persone, imprenditori, ecc. alla propria salute, a quella dell’ambiente e delle altre persone antepongono il dio denaro. Proprio il denaro, sterco del demonio.
E’ un problema che riguarda molti, da quelli che scaricano tranquillamente e abusivamente nei torrenti, tanto il defluire dell’acqua porta via apparentemente tutto, a chi possiede terreni, o perché fa l’agricoltore o per altro. Quest’ultimo è un caso di cui ritengo si ignori la potenziale gravità e l’enorme rischio ambientale che persone senza scrupoli possono arrecare. Basta scavare e seppellire; oggi è anche molto semplice, scavatori potenti e perfettamente funzionanti si trovano d’occasione a prezzi anche molto bassi (meno di un’autovettura nuova per intenderci).
I risultati di questo malcostume iniziano a vedersi e molte analisi su prodotti alimentari parlano chiaro e portano i segni di una contaminazione chimica e tossica evidente.
Oltre a prevenire oggi ci troviamo di fronte al problema di una contaminazione pregressa e oscura, quasi invisibile e per questa ragione ancor più pericolosa. Una contaminazione di vaste proporzioni e impossibile da bonificare in modo adeguato. Ma all’Italia e alla nostra politica questo è un problema che non pare interessare; meglio i facili slogan, l’importante è convincere la gente , gli elettori che ti consegnano il potere con il quale puoi fare tutto, anche ignorare la drammatica situazione in cui versano alcune aree del nostro paese.
Ci piacerebbe vedere una politica di tutela dell’ambiente che non fosse fatta solo di slogan ma di fatti concreti. L’ambiente ci sta presentando il salato conto, giorno dopo giorno ci restituisce tutti i veleni che gli abbiamo rifilato.
Articolo pubblicato su Fratello Sole
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categoria:ambiente, salute
venerdì, 31 agosto 2007

Molti giochi per i nostri bambini. I tempi in cui ne arrivavano in regalo un paio all’anno sono passati. Ora la grande disponibilità di giocattoli a basso costo oltre a sommergere i nostri bambini di giochi guardati un paio di volte e poi lasciati a se stessi, sta riempiendo le nostre case di cianfrusaglie destinate inevitabilmente a raggiungere in breve tempo le discariche. Ho già sollevato parecchio tempo fa il problema, la troppa plastica che utilizziamo per cose futili sta iniziando ad essere un grosso problema. Come se non bastasse iniziano ad arrivare notizie di vernici tossiche utilizzate in alcuni stabilimenti cinesi e finite in alcuni dei più popolari giochi per bambini. Prodotti ritirati immediatamente dal mercato ma che sicuramente saranno finiti nelle mani di molti bambini. Sono stati inoltre sequestrati in questi giorni migliaia di giocattoli della Mattel in un deposito a Novara, una delle case produttrici più importanti al mondo, uno di quei marchi che danno sicurezza ai genitori. Inevitabilmente ci si pone il quesito ai controlli e soprattutto all’autocontrollo e a tutte quelle certificazioni di qualità sempre in evidenza ma che evidentemente da qualche parte fanno acqua. In conclusione la sicurezza invece di aumentare diminuisce e non c’è bollo CEE contraffatto che tenga se poi anche tra i marchi più importanti spuntano giocattoli non sicuri.

Pubblicato su Fratello Sole.

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categoria:ambiente, salute
martedì, 23 gennaio 2007

E’ iniziata con grande preoccupazione l’annata agraria 2007. L’assenza di precipitazioni (non illudano le piogge di questi giorni) in questo strano inverno, accompagnate da temperature fuori dalla norma stanno mettendo in allarme l’intero comparto agricolo. Molte colture sono già in avanzato stato vegetativo e risultano quindi esposte con forti rischi alle probabili gelate tardive, i pensieri però inevitabilmente corrono e vanno già al prossimo periodo estivo e alla situazione di emergenza che potrebbe verificarsi. Nella mente degli agricoltori rimangono ancora i disagi e le difficoltà della passata campagna che per alcuni comparti ha segnato forti perdite dovute alla siccità. La situazione è tutt’altro che semplice, l’acqua è un bene sempre più prezioso e non abbonda più come un tempo, la società pare non volersene rendere conto e si lascia andare a consumi e sprechi non sempre rispettosi dell’ambiente. Il problema più grande è però che la nostra società non vuole ancora toccare con mano la realtà e spesso si abbandona a considerazioni sciocche e infondate su presunti sprechi dell’agricoltura, riconversioni colturali, ecc. Considerazione sciocche perché non tengono conto del ruolo ambientale e nutrizionale dell’agricoltura e soprattutto dell’enormità degli sprechi determinati dalle nostre abitudini civili, queste si bisognose di una netta riconversione e di un’adeguamento ai tempi moderni. Un caro amico, tra i più esperti su questa materia mi dice sempre che finché non mancherà acqua nelle case la gente non capirà la natura del problema e la necessità di intervenire in modo deciso nella gestione delle risorse idriche. Personalmente mi auguro che mai si profili uno scenario del genere e che la nostra società capisca che è il momento di cambiare e di intervenire per garantirsi preziose riserve di acqua (i metodi per farlo si conoscono bene ma purtroppo sono sempre osteggiati).

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categoria:politica, ambiente, agricoltura
domenica, 05 novembre 2006
Al Salone del Gusto ci siamo imbattuti negli espositori della provincia di Enna e di Palermo, siamo stati accolti con gentilezza e disponibilità. Ci hanno fatto assaggiare i salami del maiale nero, i dolcetti tipici e abbiamo bevuto dell’ottima “cannellina”.

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categoria:ambiente, alimentazione, agricoltura
mercoledì, 01 novembre 2006

La situazione è sempre più insostenibile. Le campagne sono invase dai cinghiali, inesistenti fino a qualche anno addietro. Le campagne allevano i cinghiali o meglio porcastri per diletto di chi non ha ancora capito che il lavoro altrui va sempre rispettato. La presenza di cinghiali nelle campagne italiane è in costante ed esponenziale aumento. In molte delle nostre campagne i cinghiali sono stati introdotti dall’uomo, in luoghi dove la presenza di quest’animale non era mai stata in passato contemplata.

Allevamento e caccia dei cinghiali vengono ormai effettuati praticamente a spese dell’agricoltura e di quegli imprenditori che puntualmente ogni anno vedono i propri raccolti danneggiati dai porcasti. La situazione è insostenibile, oltre ai danni alle coltivazioni l’eccessiva presenza di questi animali costituisce anche un grosso pericolo per chi abita in zone rurali o più semplicemente per chi vi transita e spesso si vede attraversare la strada (come capita anche al sottoscritto) da cinghiali di grosse dimensioni (anche 100-150Kg). Le responsabilità della presenza eccessiva dei cinghiali si conoscono ma per varie ragioni il problema non è mai stato risolto. Auspico che questa intollerabile situazione venga presto chiarita e riportata sui binari della democrazia e del rispetto reciproco.

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categoria:ambiente, agricoltura
venerdì, 21 luglio 2006

Le zanzare rappresentano da sempre un problema notevole, una minaccia per il nostro benessere ma anche economica per le località turistiche (pesanti infestazioni possono condizionare in modo estremamente negativo le presenze di turisti). Il problema “zanzare” ha anche un costo sociale notevole visti i capitali investiti nella ricerca e per le disinfestazioni, spesso però con risultati insoddisfacenti.

Il rimedio più utilizzato sono le disinfestazioni, economiche ed efficaci ma troppo spesso non salutari per il nostro organismo. Alcuni insetticidi utilizzati sono tutt’altro che atossici e hanno una forte persistenza nell’ambiente (è proprio la forte residualità una delle ragioni della loro efficacia). L’impressione è che il benessere derivato dall’assenza del temuto insetto prevalga sull’aspetto salutistico ed è a mio modo di vedere un’errore.

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categoria:ambiente