giovedì, 31 gennaio 2008

Che fine ha fatto la raccolta differenziata? A chiederselo sono in molti guardando i mucchi di mondezza sparpagliati per le strade d’Italia e che stanno riempiendo impietosamente quelle tristi buche chiamate discariche. Sono in molti a chiedersi all’interno di tutto quel pattume quale sia ad esempio la percentuale di rifiuti organici facilmente recuperabili e restituibili senza danno all’ambiente. Alcuni sono andati anche a guardare alcuni sistemi di ristorazione veloce che a quando pare non fanno della raccolta differenziata il loro fiore all’occhiello e utilizzano comodi armadietti che inghiottono l’intero contenuto dei tristi vassoi di plastica in cui si mangia. Carta, plastica, polistirolo e pezzi di cibo, tutti “sostenibilmente “ insieme nello stesso sacco scuro.
Importante e non mi riferisco a nessuno in particolare, è fare in fretta e ridurre i costi di mano d’opera, esorbitanti in Italia. La strada sicuramente non è quella giusta perché l’ambiente sta per presentare il conto che si preannuncia salato. Nel frattempo godiamoci la nostra immagine internazionale che di questi tempi a colpi di “mondezza” è stata veicolata in tutto il globo.

Articolo pubblicato su www.carlozaccaria.com

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categoria:salute, alimentazione
domenica, 06 gennaio 2008
Il tempo ha sempre i suoi particolari e i suoi caratteri che lo caratterizzano. In materia di pane se dovessimo azzardare un carattere simbolo di questo tempo, passiamo dai forni che hanno segnato il passato al freezer. I consumatori sembrano gradire e senza azzardare percentuali, è davvero tanto il pane acquistato in luoghi dove arriva congelato e viene riscaldato al momento e poi impacchettato e acquistato al volo. E’ un pane che sembra quasi finto e non ha granché da dire come sensazioni gustative. Va detto anche che è assurdo consumare un prodotto in precedenza congelato quanto è altrettanto semplice trovare quello preparato all’istante. Anche molto del pane preparato all’istante lascia un po’ a desiderare, pagnottine anonime di poca sostanza, immangiabili il giorno dopo. Brutta storia per noi, cresciuti a panini con il pane del giorno prima e che alla festa mangiavamo quelle grandi pagnotte che duravano anche 15 giorni.
Alcuni sostengono che il pane non è più buono perché è peggiorata la qualità delle farine che non si capisce più da dove arrivano anche se si intuisce quanti siano i trattamenti che le granaglie subiscono per resistere a così tanti spostamenti.
Ridateci per favore il piacere del pane, ve lo chiediamo col cuore. Rivogliamo il pane buono, quello vero e magari con una bella crosta dura
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categoria:alimentazione
domenica, 06 gennaio 2008
A giudicare dalla tendenza attuale e dalle mega costruzioni che stanno invadendo città e periferie, sembra che la gente ami i grandi centri commerciali, quei luoghi fatti di immense scaffalature strapiene di prodotti. Entri in questi luoghi e vedi un mare di persone che frettolosamente riempiono i carrelli e hai l’impressione che potrebbero anche farlo ad occhi chiusi. Anch’io Sovversivo del Gusto faccio a volte la spesa nei grandi supermercati ma la sensazione che ho più di frequente è che in tutto quell’insieme di scaffali e prodotti le cose che davvero cerco siano proprio poche. A conti fatti i prodotti sono sempre gli stessi e se sei ad esempio in cerca di ricette nuove per i tuoi risotti le scelte sono proprio poche. Com’è possibile che tra i tanti scaffali ci sia il vuoto?
Quando entri invece in una bottega ben curata o in una gastronomia hai sempre l’imbarazzo della scelta, trovi formaggi e bottiglie importanti, prodotti particolari e sfiziosi, salumi ben stagionati, magari anche salami d’oca fatti con la carne di quest’animale e non con grasso in prevalenza. La quantità non serve, soprattutto se è omologata e non di qualità. Meglio il poco, buono e che ti consente di fare un’esperienza gustativa in grado di riempirti non solo la panza ma anche il cuore.
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categoria:alimentazione
domenica, 22 luglio 2007

Sembrerebbe questo il risultato concreto percepibile nel nuovo codice della sicurezza alimentare al vaglio delle regioni, dove alla voce “sanzioni” scompare l’azione penale (tranne alcuni casi limite come la morte del malcapitato consumatore). E’ questa una delle notizie più scioccanti della settimana che abbiamo appreso dal corsera. In Barba alla sicurezza alimentare, baluardo di alcuni politici del nostro Parlamento, ed alla salute del popolo italiano, questi interventi, che di fatto puntano ad abrogare parte della normativa vigente, rischiano di rendere più semplice il commercio di derrate alimentari alterate e potenzialmente nocive per i consumatori. Rischiano perché mancando il deterrente dell’azione penale diventa esclusivamente una questione economica che spesso può portare ove le prospettive di guadagno superino le potenziali sanzioni alla messa in commercio di prodotti alimentari a rischio.

Inutile che mi dilunghi, sappiamo bene come funziona e quanto sia difficile controllare la qualità dei prodotti, nonostante tutte le tipologie di certificazione. Ci saremo aspettati misure concrete a sostegno del controllo qualità e invece tutto sembra andare in direzione contraria, verso quella condizione di libertà di smerciare tutto al rischio di una sola multa.

La nostra salute conta poco, prima vengono gli interessi economici.


Pubblicato su Fratello Sole.
postato da: kingzac alle ore 18:14 | Permalink | commenti (2)
categoria:alimentazione
martedì, 26 dicembre 2006
Vinosearch

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postato da: kingzac alle ore 21:49 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione
martedì, 26 dicembre 2006

Interessante video realizzato da Liborio Butera in collaborazione a Carlo Zaccaria, ideatore della ricetta e produttore del riso utilizzato, in questo caso della varietà Baldo.

postato da: kingzac alle ore 17:30 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione
giovedì, 30 novembre 2006
postato da: kingzac alle ore 22:48 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione, agricoltura
domenica, 12 novembre 2006

Il Bagòss è un formaggio dalle caratteristiche organolettiche uniche e si addice alla preparazione del risotto, piatto al contrario delle apparenze semplice da preparare, di grande effetto oltre che leggero e salutare. In questo video, realizzato da Liborio Butera, tentiamo di aiutare chi voglia cimentarsi nella preparazione del risotto, piatto troppo spesso ignorato da molte famiglie.

postato da: kingzac alle ore 17:11 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione
lunedì, 06 novembre 2006
Le nostre impressioni all'arrivo al Salone del Gusto di Torino
postato da: LiborioButera alle ore 18:22 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione, informazione, agricoltura
domenica, 05 novembre 2006
Al Salone del Gusto ci siamo imbattuti negli espositori della provincia di Enna e di Palermo, siamo stati accolti con gentilezza e disponibilità. Ci hanno fatto assaggiare i salami del maiale nero, i dolcetti tipici e abbiamo bevuto dell’ottima “cannellina”.

postato da: LiborioButera alle ore 09:59 | Permalink | commenti
categoria:ambiente, alimentazione, agricoltura
sabato, 04 novembre 2006

Assieme a Carlo Zaccaria abbiamo sentito e ripreso gli espositori siciliani al salone del Gusto di Torino. Nel video ne potete vedere e sentire alcuni, a breve ne seguirà un altro.

postato da: LiborioButera alle ore 11:13 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione, informazione, agricoltura
sabato, 04 novembre 2006

Salone del Gusto 2006, durante la cena Biella a Tavola, l'innovazione lo chef biellese Franco Ramella presenta la ricetta: "riso di Baraggia mantecato alla toma brusca e riduzione al vino Bramaterra."

Video realizzato da Carlo Zaccaria e montato da Liborio Butera.

postato da: kingzac alle ore 10:40 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione
mercoledì, 04 ottobre 2006
Nel pollo alla griglia di molti noti fast food americani sono state rinvenute quantità preoccupanti di PhIp, un’ammina eterociclica aromatica potenzialmente cancerogena. A denunciare il fatto è stata una commissione di medici per una medicina responsabile. I ristoratori della California smentiscono affermando che i quantitativi di PhIp sono minimi e pertanto trascurabili. Resta il fatto che la cucina dei fast food desta sempre più preoccupazione, è veloce e economica ma anche grassa, ipercalorica e rischiosa per la salute.
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categoria:alimentazione
martedì, 26 settembre 2006

Partite di riso Ogm illegale provenienti dagli Stati Uniti sono arrivate anche in Italia. Ce l’aspettavamo ma ci stupisce il modo con cui qualcuno pensa di poterci rifilare tutto ciò che crede, proprio a noi italiani, produttori di un riso d’eccellenza che tutto il mondo ci invidia (produzione considerevole e in buona parte esportata). Noi italiani esportiamo prodotti di qualità, in questo caso riso, purtroppo però spesso importiamo prodotti non sicuri o contaminati, è inaccettabile e chiediamo più severità nei confronti degli importatori. Nel caso del riso Ogm illegale che ha indignato l’Europa, sono risultati contaminati anche i prodotti di noti marchi distributivi che dovrebbero essere a nostro avviso pesantemente multati (si è responsabili di ciò che si vende) o estromessi dal mercato per un congruo periodo.

La sicurezza alimentare non può più aspettare. Il nostro organismo è sempre più costretto a metabolizzare sostanze che alla lunga potrebbero rivelarsi fortemente tossiche. E’ indispensabile più attenzione anche da parte dei consumatori, troppo attratti da marchi accattivanti e dalle campagne pubblicitarie e poco propensi a selezionare gli alimenti con il giusto criterio.

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categoria:politica, alimentazione
giovedì, 07 settembre 2006
La Germania è in pieno scandalo carne avariata, i tedeschi hanno immesso sul mercato partite di carne avariata proveniente dal bavarese, modificandone le date sulle etichette.  Stando a quando ha scritto il quotidiano "Bild", che cita una fonte dell'Ue, la carne sarebbe arrivata anche in Italia, dunque sulle nostre tavole. La fonte citata dal Bild ha assicurato che i Paesi europei, compreso il nostro, erano stati avvisati, chissà se hanno operato in tempo!


postato da: LiborioButera alle ore 17:53 | Permalink | commenti
categoria:alimentazione, informazione
domenica, 19 febbraio 2006

Siamo o abituati a vedere prodotti del griffatissimo made in Italy  contraffatti, al punto che le aziende che producono i falsi hanno dato vita ad una vera e propria economia parallela. Adesso però,  a fargli concorrenza si sono aggiunti Paesi come, Cina, Corea, India e altri in via di sviluppo, che ormai hanno invaso i mercati occidentali, di prodotti contraffatti.  Adesso sembra che non si stanno solo limitando a contraffare capi alla moda, ma addirittura in Sicilia, esattamente a Vittoria, terra che coltiva il famosissimo pomodorino “datterino” meglio conosciuto come pomodorino di Pachino o ciliegino, la Guardia di Finanza ha scoperto e sequestrato 3.600 cassette per un valore di circa 200 mila Euro di pomodorino contraffatto, si, proprio così, contraffatto! La merce era arrivata dalla Spagna, ma coltivata in Marocco, il prezzo di mercato si aggira intorno ai 0.60 centesimi di Euro al chilogrammo, ma dopo aver apposto il marchio falso, magicamente il prezzo lievitava fino a toccare i 7 Euro al Kg. Le cassette erano pronte per essere spedite sia nei mercati isolani che addirittura anche all’estero. Grazie a questa operazione, si è scoperto che esistono Paesi dal clima simile che cercano di rubarci quote di mercato producendo dei veri e propri “falsi agricoli”.I pomodorini, veri e pregiati sono  quelli della «fascia trasformata» che va da Pachino a Vittoria, e sono particolari perché crescono su un humus composto da sabbia salina che viene riscaldata dal forte sole siciliano: questa è la zona che in tutta Europa ha più luce e più calore. Insomma un dono della natura che cinesi, marocchini e altri Paesi che una volta venivano chiamati terzo mondo, ma non lo sono più, si mettono a copiare. La nostra agricoltura ha specificità uniche come l'arancia rossa e, appunto, il pomodorino: dovrebbero essere le reginette dei mercati, e invece vengono insidiate dalle contraffazioni. Ormai si copia tutto. Si arriva all'assurdo che un'industria canadese produce il «prosciutto di Parma» dopo averne registrato il marchio, mentre il vero prosciutto di Parma per avere accesso in Canada deve cambiare denominazione. E' l'epoca delle due «F»: falsari e furbi.

postato da: LiborioButera alle ore 22:09 | Permalink | commenti
categoria:giornalismo, alimentazione, informazione
mercoledì, 25 gennaio 2006

Da molto tempo non se ne parlava, ma sembra che a Licata in provincia di Agrigento, sia deceduta una persona e il sospetto è che era afflitta dal morbo della mucca pazza, la cosiddetta sindrome di Creutzfeldt-Jakob, la variante umana della così detta malattia della mucca pazza. L’uomo aveva 63 e come da protocollo l’ospedale “Paternò Arezzo” di Ragusa, centro regionale di riferimento, ha prelevato l'encefalo, il cervelletto e il tronco cerebrale del defunto e ha inviato i campioni all'Istituto superiore di sanità di Roma e al centro nazionale di riferimento di Bologna. I risultati degli esami per accertare se l'uomo fosse affetto da encefalopatia spongiforme si conosceranno tra 60 giorni. L'uomo deceduto era stato ricoverato negli ultimi mesi a Caltagirone dopo un periodo di cure a Milano. Questo caso sicuramente metterà di nuovo in discussione il ritorno della “Fiorentina” la famosa bistecca con l’osso rientrata proprio in questi giorni sulle tavole degli italiani. Negli ultimi anni la salute collettiva, tra mucche ammalate, polli e alimenti avvelenati, è stata messa in seria discussione. Stranamente di mezzo ci si trovano sempre le multi nazionali dell’alimentazione, e se ritornassimo al genuino?

postato da: LiborioButera alle ore 15:38 | Permalink | commenti (1)
categoria:giornalismo, alimentazione, informazione, societĂ 
martedì, 13 dicembre 2005
Dato il via libera dalla ASL2 genovese, sull'uso della pillola abortiva (RU486). Il farmaco, che è già utilizzato da molti paesi dell'unione europea, viene sperimentato nella ASL genovese cosi' come presentato in una lettera divulgata dall'Assessore regionale alla salute della Liguria. L'uso della RU486 sarà esclusivamente ospedaliero e il costo sarà a carico del servizio sanitario nazionale.
Dopo la devolution, il federalismo fiscale. Questo deciso ieri in casa leghista dopo un vertice che ha sancito il prossimo obiettivo del Carroccio. Punti chiavi del progetto? Calderoli ci "illumina" dichiarando" E' molto semplice: il progetto si chiama CATALOGNA. In questi giorni a Madrid stanno discutendo il nuovo statuto catalano, che prevede come devono essere gestiti e organizzati i rapporti fiscali tra la regione e lo stato centrale. Tutte le tasse che si pagano in catalogna vengono incassate da un ente della regione, anche quelle centrali. Poi ci si siede attorno a un tavolo, si tratta da pari a pari e si decide quanto spetta allo stato e quanto alla regione". (n.d.r. un bel NO COMMENT, non guasta).
E dai "celoduristi" agli spaghetti...
Denunciata la "barilla" dalla Polonia per aver fornito un lotto di spghetti "al piombo". Questo quanto dichiarato dallo stato polacco dopo aver analizzato alcuni pacchi della pasta italiana prodotta ed esportata dalla Barilla non solo in Polonia, ma anche in Francia, Austria e Germania.
La Barilla smentisce con certezza dopo aver  fatto analizzare da esperti esterni, altri campioni di pasta dello stesso lotto spedito negli stati europei sopra citati e accusa i tecnici polacchi di un grande errore nelle analisi.
Per concludere non potevano mancare i giocattoli con l'avvento delle prossime feste natalizie. Attenzione ai giocattoli sicuri: il marchio CE  da solo, non dà assolutamente garanzia di essere un gioco sicuro. Secondo il D:L: applicativo, sulla confezione devono essere indicate, in lingua italiana, LA MARCATURA CE (CONFORMITA' EUROPEA); IL NOME DEL FABBRICANTE O DELL'IMPORTATORE; L'INDICAZIONE DELL'ETA' DEL BAMBINO E LE AVVERTENZE PER L'UTILIZZO. Come dichiara Mastrantoni segretario ADUC, in un'intervista rilasciata ad un'agenzia di stampa, "La stragrande maggioranza dei giocattoli proviene dai paesi asiatici, dalla cina in particolare modo, dove la garanzia del rispetto delle norme europee lascia piuttosto a desiderare."
In Italia, inoltre, ci sono altri due organismi privati che effettuano test e rilasciano il relativo attestato: IMQ - Istituto per il marchio di qualità, che rilascia attestati per i giochi elettrici, e Istituto Italiano sicurezza giocattoli, che esegue i controlli. Continua Mastrantoni "Sottoporsi ai controlli degli istituti non è obbligatorio percio' al consumatore, che paga salato un giocattolo per i propri figli, consigliamo di rimboccarsi le maniche e fare test autonomi, verificando la tenuta delle cuciture, dei bottoni, degli occhi e del tessuto". Quindi cari genitori, zii, nonni, amici e parenti: buon "test" a tutti!
postato da: valentina6441 alle ore 11:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, alimentazione, informazione