martedì, 23 gennaio 2007

E’ iniziata con grande preoccupazione l’annata agraria 2007. L’assenza di precipitazioni (non illudano le piogge di questi giorni) in questo strano inverno, accompagnate da temperature fuori dalla norma stanno mettendo in allarme l’intero comparto agricolo. Molte colture sono già in avanzato stato vegetativo e risultano quindi esposte con forti rischi alle probabili gelate tardive, i pensieri però inevitabilmente corrono e vanno già al prossimo periodo estivo e alla situazione di emergenza che potrebbe verificarsi. Nella mente degli agricoltori rimangono ancora i disagi e le difficoltà della passata campagna che per alcuni comparti ha segnato forti perdite dovute alla siccità. La situazione è tutt’altro che semplice, l’acqua è un bene sempre più prezioso e non abbonda più come un tempo, la società pare non volersene rendere conto e si lascia andare a consumi e sprechi non sempre rispettosi dell’ambiente. Il problema più grande è però che la nostra società non vuole ancora toccare con mano la realtà e spesso si abbandona a considerazioni sciocche e infondate su presunti sprechi dell’agricoltura, riconversioni colturali, ecc. Considerazione sciocche perché non tengono conto del ruolo ambientale e nutrizionale dell’agricoltura e soprattutto dell’enormità degli sprechi determinati dalle nostre abitudini civili, queste si bisognose di una netta riconversione e di un’adeguamento ai tempi moderni. Un caro amico, tra i più esperti su questa materia mi dice sempre che finché non mancherà acqua nelle case la gente non capirà la natura del problema e la necessità di intervenire in modo deciso nella gestione delle risorse idriche. Personalmente mi auguro che mai si profili uno scenario del genere e che la nostra società capisca che è il momento di cambiare e di intervenire per garantirsi preziose riserve di acqua (i metodi per farlo si conoscono bene ma purtroppo sono sempre osteggiati).

postato da: kingzac alle ore 18:47 | Permalink | commenti
categoria:politica, ambiente, agricoltura
sabato, 13 gennaio 2007

La Finanziaria appena varata ha introdotto, secondo il sole 24 ore, una norma che permette alle aziende che producono all’estero di apporre il prestigioso marchio “Made in Italy” anche sui prodotti realizzati in territorio straniero dove la manodopera costa poco. Di seguito il video servizio

postato da: LiborioButera alle ore 18:32 | Permalink | commenti
categoria:politica, informazione, società, politica e potere
martedì, 09 gennaio 2007


Ieri sera, come di consueto, ho seguito il TG3 delle 19:00, tra le varie notizie ha riportato quella relativa all’investimento del TFR, con un servizio da Cassino con i lavoratori della FIAT. Più che un servizio giornalistico mi è sembrato uno spot a favore dei fondi pensioni chiusi di categoria, ricordo che l’assegno integrativo non è reversibile, dunque venendo a mancare il beneficiario il fondo pensione cesserà la sua erogazione. Inoltre si è stimato che in media l’ammontare dell’assegno sarà intorno ai 100/150 euro al mese. Vista la cifra ridicola e la non reversibilità della pensione integrativa, mi chiedo se non sia meglio comprare con la liquidazione un box auto e poi darlo in affitto? Se ne avrebbe un doppio vantaggio: la proprietà in caso di morte  succederebbe agli eredi e garantirebbe grossomodo la stessa rendita dei fondi pensione. Intanto l’ADUSBEF condanna senza possibilità di appello i fondi pensioni aperti. Secondo l’associazione dei consumatori, l'industria del risparmio gestito ha un patrimonio pari a 609 miliardi di euro ed è monopolizzata dalle banche (quasi la metà del mercato è in mano ai due gruppi Intesa Sanpaolo e Unicredit), ma «le performance sono molto deludenti», visto che «i professionisti del risparmio non sono riusciti nell'80% delle volte a raggiungere i benchmark prefissati» e che «le commissioni di gestione sono tra le più elevate al mondo, con 5,5 miliardi di euro l'anno».
postato da: LiborioButera alle ore 21:41 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, scuola, giornalismo, informazione, politica e potere