Tr
enitalia e i rispettivi treni sono ancora una volta al centro dell’occhio del ciclone. Le Procure della Repubblica di Torino e Bologna hanno aperto un fascicolo sulle condizioni igieniche dei treni italiani: in alcune carrozze sono state trovate tracce della legionella, il bacillo che provoca una grave malattia dell'apparato respiratorio chiamata “morbo del legionario”, in quantità superiori rispetto alla soglia minima di rischio. A svolgere questo accertamento sono stati i carabinieri del Nas, che hanno prelevato campioni di acqua nei bagni, e i tecnici dell'Arpa di Novara, che hanno svolto le analisi. La scoperta riguarda convogli che hanno percorso le tratte torinesi della rete ferroviaria e preoccupa non poco gli inquirenti, i quali, ora, procederanno a test sugli impianti dei vagoni letto: la legionella, che si annida nelle tubature e nei sistemi di condizionamento dell'aria, diventa pericolosa dopo il passaggio nei nebulizzatori delle docce. Se a questo sommiamo i disagi che sono costretti a subire i pendolari e le condizioni a dir poco vergognose dei viaggiatori della “Freccia del Sud” possiamo affermare che il Paese è servito di un servizio ferroviario dello stesso livello delle nazioni del terzo mondo. E dire che a breve, e con l’avallo del governo, saranno rincarati i costi dei biglietti!
I
casi di bullismo non si sono ad un tratto moltiplicati, no, ci sono sempre stati, se ne parlava solo tra addetti ai lavori. Dopo l’episodio di violenza ai danni dello studente diversamente abile, i media hanno deciso di accendere i riflettori su un fenomeno che se non arginato, rischia di diventare una vera e propria piaga sociale. Gli inquirenti oggi hanno scoperto che gli autori del video choc delle torture contro il compagno down, sono tutti minorenni e frequentano la succursale dell'istituto professionale “Steiner” di Torino. Li ha smascherati uno studente della stessa scuola che nel vedere le immagini ha riconosciuto la classe e si è presentato alla Procura di Torino per raccontare quello che sapeva. Intanto sembra che a livello istituzionale qualcosa stia iniziando a muoversi, almeno per quanto riguarda i videogiochi violenti, si parla di istituire un’Autority “ad hoc” che impedisca a questo genere di video games di arrivare nei negozi e un “indispensabile intervento” penale per vietare quelli già commercializzati. E’ solo il primo passo, speriamo che ne seguano altri soprattutto mirati a coinvolgere tutte le agenzie educative e non solo la Scuola, da sola non basta!


















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n questi anni continuano a moltiplicarsi gli episodi di bullismo: il fenomeno è ormai dilagante al tal punto da rappresentare una vera e propria piaga sociale.
governo ha deciso di eliminare entro il 2010 le graduatorie permanenti, vale a dire le liste provinciali formate da precari abilitati in attesa di un incarico di supplenza o di immissione in ruolo. Questa scelta ha gettato nel panico le centinaia di miglia di precari iscritti nelle graduatorie permanenti, temono che la tanto sbandierata soluzione del precariato passi dall’eliminazione delle liste che contengono appunto i precari. Ciò significa che migliaia di docenti precari non rientreranno nelle previste immissioni in ruolo perderanno lo "status" di precario e probabilmente si ritroveranno a dover ricominciare da capo, dopo aver lavorato anni con la speranza di ottenere il posto in ruolo. Molti parlamentari, tra i quali
questi giorni la scena è occupata dalla legge Finanziaria e degli effetti che essa produrrà, salutari per chi si appresta a vararla, nefasti per l’opposizione. Nel marasma il Premier Romano Prodi ha accusato gli italiani di essere psicolabili anzi: tutti pazzi! Nel contempo si appresta a varare la legge Finanziaria, scritta assieme al fido Padoa Schioppa, che definisce equa e giusta e che per la prima volta avvantaggia le classi più deboli? Ma sarà vero? Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale dei CUB, in una semplice intervista ha smascherato il vero intendo della legge della legge più importante dello Stato. In questo [
mmigrazione è una realtà che si declina al femminile. A livello globale le donne sono oltre il 50% dei migranti regolari, producono ricchezza almeno quanto gli uomini, e sono le prime vittime di abusi e sfruttamento. Lo ha reso noto per la prima volta il Fondo Onu per la popolazione (Unfpa) che
17 novembre la scuola e i sindacati che non scendono a compromessi in cambio di favoritismi scioperano per i seguenti motivi:
indulto ha liberato dal carcere diversi delinquenti e molti truffatori famosi, uno su tutti il mago socio di Vanna Marchi, ma non solo ha anche alleggerito la posizione di qualche politico avversario del governo Prodi: Previti. Ma c’è un allarme ben più grave che viene lanciato dal Csm: più del 90% dei processi nell'arco dei prossimi cinque anni sono destinati a finire nel nulla, cioè con sentenze non eseguibili, per effetto proprio dell'indulto. La cosa grave, precisa il Csm, che non può chiedere ai capi degli uffici giudiziari di metterli da parte, cioè di privilegiare la trattazione dei processi che invece non cadono sotto la scure del “condono” delle pene perché un'iniziativa del genere non rientra tra i suoi poteri. Qualcuno della maggioranza inizia a paventare l’ipotesi di amnistiare tutti coloro i quali si ritrovano in questa situazione, come dire: oltre al danno, la beffa, almeno per gli onesti cittadini!
Il governo ha deciso di scagliarsi anche contro le emittenti locali, infatti, a margine della Finanziaria è arrivata la brutta sorpresa. Nell'emendamento presentato martedì sera in Commissione bilancio della Camera all'articolo 53 della Legge Finanziaria il ministero dell'Economia propone un elenco dettagliato di tagli che per il settore dell'emittenza locale ammontano a 13 milioni 612 mila euro nel 2007, 15 milioni 168 mila nel 2008 e 14 milioni 586 mila euro nel 2009. Tagli che getterebbero nel baratro le emittenti locali e che ne decreterebbe il definitivo oscuramento, in barba al pluralismo e alle attenzioni delle problematiche locali. Ad onor del vero va detto che talvolta le piccole televisioni servono solo a mediare pubblicità al punto da essere completamente prive di contenuti significativi. Tuttavia ciò non ne giustifica l’oscuramento, semmai sarebbe più opportuno incentivarne la qualità attraverso finanziamenti ad hoc.