martedì, 25 luglio 2006

Mentre la “canna” sta diventando per i giovani sempre più feticcio e il mondo politico si interroga su come regolamentarne l’uso, a mancare è sempre la corretta informazione, quella che sarebbe utile a migliaia di ragazzi che corrono sulla propria pelle molti rischi.

La cannabis è una droga in quanto può provocare dipendenza psichica. Pesante o leggera è sempre droga, anche se non da dipendenza fisica. Quantitativi minimi di assunzione (consumo occasionale e in minima quantità) possono creare problemi trascurabili ma il rischio principale è dato dall’intensificazione del consumo. Consumi quotidiani di cannabis sono pericolosi e possono provocare problemi psichici e fisici.

La cannabis provoca alterazioni spazio temporali, il suo consumo non è quindi compatibile con molti momenti della nostra vita in cui è indispensabile avere lucidità, nel rispetto della nostra vita e di quella delle persone che ci circondano.

Il consumo di cannabis è sconsigliabile, anche se può anche non avere controindicazioni se utilizzata con la dovuta maturità e con il giusto criterio, caratteristiche che mancano soprattutto ai più giovani.

Approfondimenti: link1, link2, link3

postato da: kingzac alle ore 18:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:droga
venerdì, 21 luglio 2006

Le zanzare rappresentano da sempre un problema notevole, una minaccia per il nostro benessere ma anche economica per le località turistiche (pesanti infestazioni possono condizionare in modo estremamente negativo le presenze di turisti). Il problema “zanzare” ha anche un costo sociale notevole visti i capitali investiti nella ricerca e per le disinfestazioni, spesso però con risultati insoddisfacenti.

Il rimedio più utilizzato sono le disinfestazioni, economiche ed efficaci ma troppo spesso non salutari per il nostro organismo. Alcuni insetticidi utilizzati sono tutt’altro che atossici e hanno una forte persistenza nell’ambiente (è proprio la forte residualità una delle ragioni della loro efficacia). L’impressione è che il benessere derivato dall’assenza del temuto insetto prevalga sull’aspetto salutistico ed è a mio modo di vedere un’errore.

postato da: kingzac alle ore 17:04 | Permalink | commenti (2)
categoria:ambiente
mercoledì, 05 luglio 2006

Nella precedente tornata delle immissioni in ruolo, gli insegnanti tecnico pratici si sono visti penalizzati a causa della mancata assegnazione alle loro classi di concorso di una parte dei posti disponibili. Questo perché non era stato concluso l’iter delle procedure di abilitazione degli ITP. I posti in ruolo disponibili sono quindi stati girati ad altre classi di concorso. Le procedure per le future immissioni in ruolo definite dal D.M. 50 del 30 Giugno 2006, prevedono il recupero dei posti andati persi nello scorso anno scolastico: “Si richiama l’attenzione sul caso di posti già assegnati per l’a.s. 2005/2006 a graduatorie risultate esaurite o prive di aspiranti inseriti a pieno titolo, ma con aspiranti inseriti con riserva, in attesa del conseguimento del titolo di specializzazione sul sostegno o dell’abilitazione all’insegnamento. Qualora i posti in questione siano stati ridistribuiti, per tale motivo, dai Direttori Regionali ad altre graduatorie, si sottolinea la necessità del recupero di detti posti a favore delle graduatorie penalizzate, purché vi sia la disponibilità”. Ora, nella ripartizione dei posti da immettere in ruolo, i Dirigenti Regionali e i CSA provinciali non hanno tenuto conto di tale direttiva. Questo cosa significa?

a) Non sono state rispettate le disposizioni stabilite di concerto tra le OO.SS e i rappresentanti del Ministero;

b) Gli ITP sono stati penalizzati per l’ennesima volta.

Questo fa riflettere ancora una volta sul comportamento dei sindacati i quali anziché tutelare i diritti degli ITP latitano a livello degli organi decentrati.

 

postato da: LiborioButera alle ore 22:35 | Permalink | commenti
categoria:scuola