Mentre la “canna” sta diventando per i giovani sempre più feticcio e il mondo politico si interroga su come regolamentarne l’uso, a mancare è sempre la corretta informazione, quella che sarebbe utile a migliaia di ragazzi che corrono sulla propria pelle molti rischi.
La cannabis è una droga in quanto può provocare dipendenza psichica. Pesante o leggera è sempre droga, anche se non da dipendenza fisica. Quantitativi minimi di assunzione (consumo occasionale e in minima quantità) possono creare problemi trascurabili ma il rischio principale è dato dall’intensificazione del consumo. Consumi quotidiani di cannabis sono pericolosi e possono provocare problemi psichici e fisici.
La cannabis provoca alterazioni spazio temporali, il suo consumo non è quindi compatibile con molti momenti della nostra vita in cui è indispensabile avere lucidità, nel rispetto della nostra vita e di quella delle persone che ci circondano.
Il consumo di cannabis è sconsigliabile, anche se può anche non avere controindicazioni se utilizzata con la dovuta maturità e con il giusto criterio, caratteristiche che mancano soprattutto ai più giovani.


















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lla precedente tornata delle immissioni in ruolo, gli insegnanti tecnico pratici si sono visti penalizzati a causa della mancata assegnazione alle loro classi di concorso di una parte dei posti disponibili. Questo perché non era stato concluso l’iter delle procedure di abilitazione degli ITP. I posti in ruolo disponibili sono quindi stati girati ad altre classi di concorso. Le procedure per le future immissioni in ruolo definite dal D.M. 50 del 30 Giugno 2006, prevedono il recupero dei posti andati persi nello scorso anno scolastico: “Si richiama l’attenzione sul caso di posti già assegnati per l’a.s. 2005/2006 a graduatorie risultate esaurite o prive di aspiranti inseriti a pieno titolo, ma con aspiranti inseriti con riserva, in attesa del conseguimento del titolo di specializzazione sul sostegno o dell’abilitazione all’insegnamento. Qualora i posti in questione siano stati ridistribuiti, per tale motivo, dai Direttori Regionali ad altre graduatorie, si sottolinea la necessità del recupero di detti posti a favore delle graduatorie penalizzate, purché vi sia la disponibilità”.