Un Caruso che divide, altro che Unione. E’ lui il vero mattatore di questa campagna elettorale, riesce, quasi quanto Berlusconi, a rimanere al centro dell’attenzione. E’ bastato che dicesse, che ritrattas
se, che tornasse a dire, per far gridare allo scandalo tutti, dalla politica ai giornalisti, dai milanesi ai commercianti che per protestare contro la guerriglia urbana, hanno organizzato una fiaccolata. Ma il no-global, disobbediente, antagonista, nonché possidente, ha deciso di non seguire i consigli dei suoi compagni d’avventura politica (altrimenti che disobbediente sarebbe, aggiungiamo noi), anzi, ha chiesto il permesso per una manifestazione in favore dell’amnistia dei disobbedienti arrestati per aver distrutto un’intera via milanese. Paolo Scarpis, questore di Milano non ha ritenuto opportuno concederla, in cambio ha autorizzato un presidio in piazza Aquileia, davanti al carcere di San Vittore. Le posizioni di Caruso hanno evidenziato alcune crepe nel centro sinistra. Bertinotti lo difende a spada tratta, D’Alema chiede che non sia candidato, mentre Dini (quello della riforma disastrosa delle pensioni) lo paragona addirittura, per lo scandalo, a Cicciolina. La risposta del segretario di Rifondazione al presidente dei DS, è stata durissima: “Sono in radicale dissenso dalla formula usata da D'Alema e trovo inopportuna e inelegante questa ingerenza nelle scelte di un partito alleato”. A questo scontro si sono unite le parole di Rutelli che considera l’estrema sinistra “nemica” dell’Unione, dimenticandosi di averli come alleati. Su Rifondazione Comunista oggi è caduta un’altra pesantissima tegola. Raffaele Crivelli, ex sindaco di Altamura, è stato arrestato perché coinvolto in un bruttissimo affare: traffico illecito di rifiuti. Nella discarica, gestita dai suoi compagni, i carabinieri hanno accertato, tra l'altro, che erano stati versati rifiuti per 400 mila metri cubi, circa il doppio rispetto alla capienza. Inoltre, sono state riscontrate alterazioni prodotte nell'impianto al sistema di rilevazione dell'inquinamento della falda acquifera, utilizzata per irrigare i campi coltivati ad ortaggi. Una vera vergogna, che non solo in un sol colpo ha cancellato quella pseudo superiorità morale tanto cara ad alcuni illustri politici, ma nello stesso tempo hanno fatto sì che parte della frutta e verdura, made in Puglia e già sulle nostre tavole, fosse stata contaminata da acque tossiche.