Non credevo mi potesse capitare una cosa simile. Evidentemente ci sono persone che non hanno nulla di meglio da fare che utilizzare il web per bestemmiare.
Che vergogna vedere bestemmie come nickname.
Ma come ci stiamo riducendo.
Non credevo mi potesse capitare una cosa simile. Evidentemente ci sono persone che non hanno nulla di meglio da fare che utilizzare il web per bestemmiare.
Che vergogna vedere bestemmie come nickname.
Ma come ci stiamo riducendo.
Più volte abbiamo attaccato l’informazione che spesso è filtrata o che parte dello spazio lo dedica a notizie leggere come gossip reality e quant’altro senza approfondire quelle che sono le tematiche di interesse nazionale. Ieri nei telegiornali nazionali non ha trovato spazio la notizia della nascita del terzo polo politico italiano. A Bari l’Mpa (Movimento per l’autonomia) di Raffaele Lombardo ha tenuto il suo congresso nazionale,tra i banchi erano presenti molti politici dei principali partiti italiani che stanno guardando con interesse e anche con un pizzico di apprensione questo nuovo soggetto che si propone di fare una politica che parte dal territorio e non che questo la debba subire. Maggiori approfondimenti li trovate ciccando qui.
Mi sorge un dubbio.In questi giorni i TG ci hanno mostrato delle immagini a dir poco disgustose. I Nuclei Anti-sofisticazione (NAS) hanno sequestrato in Emilia Romagna un ingente quantitativo di OVOPRODOTTO. Hanno scoperto che era prodotto con uova marce classificate come rifiuti speciali da eliminare, ma attraverso il trattamento con sostanze chimiche vietate e dopo una ripetuta pastorizzazione ne veniva fuori un composto destinato all’alimentazione umana.
La notizia è di quelle che fanno realmente pensare e nello stesso tempo preoccupare, sarà forse per questo che è rimasta solo un giorno sui giornali e sui TG? L’industria alimentare ancora una volta ha mostrato i propri limiti. Voglio però andare oltre, voglio fare controinformazione, facendo riflettere i quanti leggeranno questo post: se le indagini sono iniziate parecchio tempo fa, significa che l’azienda era avvezza a questa pratica e il prodotto “tossico” lo troviamo già impacchettato e sui scaffali dei supermercati, dunque possibilmente lo abbiamo già digerito. Vediamo di analizzare quali sono gli alimenti che lo contengono, in modo tale da riflettere sulle cose che abbiamo mangiato negli ultimi mesi: pasta all’uovo, prodotti da forno, base per gelateria, preparati per dolciumi, panettoni natalizi etc.
Tra le sostanze tossiche del preparato – dicono i NAS – vi si trovano la cadaverina e la putrescina; sostanze che mescolate provocano allergie sconosciute, malattie e nei casi estremi addirittura la morte. Se dopo il sequestro dell’OVOPRODOTTO, non è seguito nessun sequestro degli alimenti che lo contenevano, vuol dire che sul mercato troviamo ancora i prodotti tossici, giusto? Allora la domanda sorge spontanea: perché non si è reso pubblico i nomi delle aziende sequestrate e i loro relativi prodotti che hanno utilizzato questo preparato? Lo ha fatto INDYMEDIA e noi vogliamo fargli eco, ecco i nomi delle aziende sequestrate: Fattorie Caiconti (Forlì- Cesena) Biovo (Treviso) Uovadoro (Verona) Volcar (Verona) Angonova (Cuneo) Agricola Tre Valli (Verona) Fattorie Guglielmi (stabilimento a Mantova, sede legale a Forlì) Bionature Agroalimentari (sede legale a Ravenna, stabilimenti a Torino e Cuneo). A dispetto della ragione sociale Biovo e Bionature non producono uova da allevamento biologico!
La Moratti lascia l’interim a Berlusconi e abbandona il ministero, per poter preparare la campagna elettorale per le amministrative di Milano. Ormai non ci sono più dubbi è lei la candidata per la Cdl. L’ex ministro del MIUR, si presenta con un quadro di riforma della scuola e dell’università che ha sollevato una sommossa popolare. La scuola non ha gradito il tentativo voluto da questo esecutivo di riforma; se attuata impoverirebbe e non di poco il segmento tecnico-pratico-scientifico, gli istituti tecnici e professionali perderebbero la loro propedeutica, lasciando intravedere il vero obiettivo della riforma: tagli di risorse economiche e umane. I sindacati, chiaramente non si sono sottratti a portare avanti una protesta, giusta ma a volte anche strumentale e politica, cosa che non fecero con la riforma targata Berlinguer-De Mauro. La legge 30/2000, infatti, prevedeva: la riduzione di un anno di scuola media e fissava ad un massimo di 30 ore settimanali l’orario di lezione nelle scuole. Il tutto lasciava intendere che si sarebbero persi miglia di posti di lavoro e ancora una volta “gli unti del popolo” con l’appoggio dei sindacati, avrebbero fatto passare una riforma richiesta a gran voce da confindustria che avrebbe penalizzato e di molto la scuola pubblica. Questa è¨ una di quelle notizie che merita sicuramente più visibilità che i media e la stampa hanno trascurato e continuano a trascurare. Un riforma della scuola deve passare necessariamente nel ridare dignità alla professione docenti, le vere vittime sacrificali di tutte le riforme, fissando, inoltre, gli obiettivi di preparazione minime che ogni singolo studente deve possedere alla fine del suo percorso scolastico. La riforma quella seria deve sicuramente passare dall’aumento di risorse verso l’istruzione, con un investimento reale sui giovani.
L'informazione ha una grande utilità sociale.
Oggi mi sento di dire che più per fini sociali l'informazione è utilizzata per scopi strumentali, ed io non lo posso accettare.
L'informazione è troppo spesso utilizzata da persone prive di dignità per perseguire i propri obiettivi, da quelli politici a quelli economici, ed io non lo posso accettare.
Da queste pagine, con la collaborazione di amici si libererà il mio grido di dolore, che non esprimerà solo la mia sofferenza, ma anche e soprattutto la mia voglia di cambiare il sistema.
Per iniziare mi scaglierò contro tutti coloro che spacciandosi per puri cercano di nascondere la loro assenza di professonalità (politica, giornalistica, ecc.)
Ci sarà molto da dire, speriamo che il tempo ci dia una mano.
Azione!
Squillo di trombe virtuali:
Oggi si inizia.
A me l'onore dell'apertura.
Più che un ospite privilegiato, preferirei fare il cerimoniere..
Addosso una livrea ammuffita, in mano un bastone,
la punta rivestita d'ottone batte con forza contro il lucido pavimento di pietra,
le mille candele della festosa sala da ballo sono riflesse nel loro tremolio,
cento specchi rivoltano l'immagine degli astanti, insignificanti mormorano fra loro.
Il sordo doppio rintocco rimbomba,
attira l'attenzione e gli sguardi attorno a sé,
scende il silenzio.
Una voce lo rompe:
"Gentili invitati, diamole il benvenuto.."
"Sua Maestà, L'informazione."