martedì, 27 dicembre 2005

Non credevo mi potesse capitare una cosa simile. Evidentemente ci sono persone che non hanno nulla di meglio da fare che utilizzare il web per bestemmiare.

Che vergogna vedere bestemmie come nickname.

Ma come ci stiamo riducendo.

postato da: kingzac alle ore 18:25 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 21 dicembre 2005
E’ noto che nella scuola italiana le esercitazioni di laboratorio sono tenute da insegnanti tecnico pratici con il ruolo di co-docenti che contribuiscono a pieno titolo all’attività didattica e alla valutazione degli allievi. Da alcuni anni la figura professionale e il ruolo degli insegnanti tecnico pratici sono messi in discussione e in più di un’occasione si è pure ventilata la possibilità dell’abolizione dell’intera categoria o della sua destinazione ad altri incarichi. I docenti tecnico pratici si sono pertanto impegnati in una battaglia a tutto campo per la difesa delle attività di laboratorio e del loro ruolo, tutt’altro che secondario all’interno dell’attività didattica. Su questo argomento non sempre le organizzazioni sindacali hanno espresso posizioni chiare e inequivoche. Se è vero che in più di un’occasione la categoria ha trovato l’appoggio di alcune organizzazioni sindacali, alle quale esprimiamo la nostra gratitudine, in tempi recenti il panorama appare nuovamente incerto a causa di alcuni atteggiamenti poco chiari. L’eventuale attuazione anche parziale della Riforma Moratti ha pesanti implicazioni anche sulle attività di laboratorio e sugli organici del personale tecnico pratico. Se è vero che le variazioni prospettate dovrebbero essere di entità molto ridotta, l’attuale incertezza sulle modalità di attuazione della Riforma, sulla creazione del cosiddetto secondo canale e sulle eventuali modifiche che potrebbero essere apportate da un nuovo governo creano un clima di grande incertezza per tutta la categoria. Gli insegnanti tecnico pratici hanno più volte sollecitato chiarimenti e prese di posizione da parte delle OO.SS. Non sempre le risposte sono state convincenti e talvolta addirittura non sono pervenute. Mentre alcune sigle sindacali (CUB-SCUOLA, COBAS, UIL) si sono apertamente schierate a favore della tutela e del rafforzamento del ruolo della categoria, ancora si attendono le risposte delle maggiori sigle sindacali (CGIL, CISL, SNALS, GILDA). Continuiamo a confidare nel loro appoggio pur auspicando anche da parte loro una chiara e netta presa di posizione ufficiale che al momento manca.
postato da: LiborioButera alle ore 20:48 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 21 dicembre 2005
Scaricare software pirata è reato, tanto quanto scaricare musica, film. E' giusto che lo sia, piochè si tratta di prodotti creati con il lavoro di persone che dall'azienda vengono retribuite. Che il fenomeno abbia raggiunto proporzioni vaste è un dato di fatto, e se fossi a capo di una delle case di produzione di software me ne chiederei la ragione. Non gli è mai passato per la testa che i software costano troppo? Office costa quattrocento euro. Office ha lo stesso valore di Openoffice (programma simile che legge e scrive documenti word, exel, powerpoint). La differenza è che openoffice è scaricabile legalmente da internet. Non consiglio a bill gates di fare altrettanto, ma se con un differente modello di business si rende disponibile un prodotto di qualità a prezzo zero, non si tratta di un modello migliore..? magari da adattare sostituendo il proprio? ..ops .. scusatemi.. ho sbagliato ottica, guardavo il problema dal punto di vista del "miglior modello di business" per i consumatori, non del migliore per i "produttori di software". Mi rimangio il post. A presto!
postato da: charliefermate alle ore 16:05 | Permalink | commenti
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martedì, 20 dicembre 2005
Stanca di leggere delle dimissioni di Fazio, della hit-parade del prossimo "governatore", delle discussioni all'interno della sinistra, delle dichiarazioni "stupefacenti" di Buttiglione su Fazio, delle intervista di Rutelli e delle sue dichiarazioni sulla teoria keynesiana, dei bollettini di guerra trasmessi dai telegiornali, del petrolio che sale, degli extracomunitari disperati che continuano a sbarcare in Italia, insomma stanca di questa assurda quotidianità malsana  e opportunista nell'informazione vi chiedo di pensare a tutte quelle persone, meno fortunate di noi, a cui non interessa assolutamente niente di tutto cio'. Sono quelli che vorrebbero che il Natale non esistesse, quelli che sperano sempre che i propri figli (ormai adulti e lontani) si ricordino di loro, quelli che non sanno nemmeno se arriveranno al giorno di Natale, quelli che vorrebbero una mamma e un papa', quelli che in silenzio soffrono ( e potremmo essere anche noi) ma sorridono sempre, quelli che chiedono di non ricordarsi di loro SOLO a Natale, quelli che anche se non lo chiedono hanno bisogno del nostro aiuto. Quelli.......
Il volontariato esiste da sempre, ma si ricordano dei volontari solo a Natale con pensieri, ragali, offerte piene di falsità e ipocrisia...peccato!
"Quelli...." adotteranno la politica del cinese...anzi: si sono già seduti sulla riva del fiume ad aspettare.
BUONE FESTE  a tutti.
Vale
postato da: valentina6441 alle ore 14:17 | Permalink | commenti (3)
categoria:informazione
domenica, 18 dicembre 2005
Dopo il boom estivo di intercettazioni (divertentissime nel loro genere), stiamo assistendo ad un nuovo gioco. Ovunque, ogni giorno in Italia si truffano risparmatori, banche, stato, cittadini. Inizia a crearsi un problema se queste manovre incidono e ledono gruppi di potere più forti. Nessuno fa misteri dei collegamenti fra politica e finanza, come potrebbe essere altrimenti? inutile ambire e sbandierare il "purismo" del mondo politico. Chiunque abbia a che fare con potere ed oltremodo se deve regolamentare il mondo della finanza, riceverà da questo universo favori, seguiti da pressioni.. fà parti delle logiche dell'amministrazione pubblica, e della demodrazia: il compromesso, l'accordo. Dobbiamo metterci in testa che questo non è un male, se eseguito nel rispetto della legalità, e se tali "favori" verranno convogliati sui cittadini. Dobbiamo metterci in testa che lo stato ha bisogno di soldi, che i partiti ne hanno bisogno, e che sono e saranno sempre legati al mondo della borsa, delle banche, del mercato economico. La sporca manovra dei "furbetti" ha pestato i piedi ai gruppi di potere che precedentemente le avevano lasciato spazio. Gli allegri compari hanno mirato troppo in alto, hanno dato troppo fastidio, non ai cittadini, alla legge, ma a chi li aveva lasciati operare. Questa è la ragione per cui la questione è stata portata alla ribalta della cronaca. Salterà qualche testa politica, Fazio, e "gli avidi". Ma c'è paura nell'aria. Per fermarli è stato necessario squarciare un velo, ed è stato mostrato quello che quotidianamente avviene dietro ai seggi dei nostri parlamentari. Chi non si è fatto oscurare la vista dal fumo ha visto cose che non doveva vedere, ed almeno per un po' (conseguenza positiva di quanto accaduto) i nostri politici si senteranno "osservati", agendo di conseguenza.
postato da: charliefermate alle ore 11:38 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 18 dicembre 2005

Più volte abbiamo attaccato l’informazione che spesso è filtrata o che parte dello spazio lo dedica a notizie leggere come gossip reality e quant’altro senza approfondire quelle che sono le tematiche di interesse nazionale. Ieri nei telegiornali nazionali non ha trovato spazio la notizia della nascita del terzo polo politico italiano. A Bari l’Mpa (Movimento per l’autonomia) di Raffaele Lombardo ha tenuto il suo congresso nazionale,tra i banchi erano presenti molti politici dei principali partiti italiani che stanno guardando con interesse e anche con un pizzico di apprensione questo nuovo soggetto che si propone di fare una politica che parte dal territorio e non che questo la debba subire.  Maggiori approfondimenti li trovate ciccando qui.

postato da: LiborioButera alle ore 09:38 | Permalink | commenti
categoria:politica, informazione
mercoledì, 14 dicembre 2005
La pena di morte in Italia esiste. Facilmente per restante storia della nostra Repubblica non verrà applicata (storia che sembra dipendere dalla probabilità che un asteroide fra qualche decina di anni affondi il belpaese). Eppure se andate a vedere la Costituzione all'articolo 27 la trovate. Fà riferimento a periodi di guerra, in cui viga la legge marziale (come siamo abituati a chiamarla) più appropriatamente la "legge militare di guerra. Il riferimento cade poi in una lettera morta. La legge militare di guerra non la prevede. Per quale ragione questa scelta? Per una delle radici del nostro sistema penalisitco: L'idea della "ribilitazione" del condannato.. La speranza che chi ha errato possa decidere di non infrangere più le regole della nostra società civile. Gli Stati Uniti hanno in vigore la pena di morte. Il loro è un sistema Kelseniano, si basa (in questo franggente) su un sistema invece "retributivo": Chi causa un danno elevato alla società (cosa potrebbe essere peggiore che uccidere un uomo?), dovrà "risarcirla" per tale danno. Il risarcimento viene inteso fino all'equazione sulla persona del danno inferto: la pena di morte. Non sono due sistemi "differenti", semplicemente noi non portiamo alle estreme conseguenze la comminazione della pena. Anche il sistema Statunitense tende a uniformare i comportamenti sociali innestandosi nel senso comune della legalità, ad intimorire il condannato con la minaccia della pena in caso non bastasse (funzione generalpreventiva), a rieducare il condannato se meritevole (funzione specialpreventiva), in caso non fosse così a renderlo inoffensivo per la società. Quando si perde ogni speranza di reintegrazione noi usiamo l'ergastolo, gli stati uniti la pena di morte. In quali modi viene giustificata quest'ultima? Come una minaccia talmente sproporzionata da essere un deterrente per i singoli cittadini. Dobbiamo riflettere se questo sia vero (le statistiche ci dicono di no), e se sia giusto applicare oggi una "aggiornate" legge del taglione. Non è sufficiente privare un uomo per la sua intera vita della libertà? E se la persona condannata dovesse essere più volte candidata al nobel, ravveduta sotto ogni aspetto... vogliamo davvero ucciderla per difendere un sistema??
postato da: charliefermate alle ore 09:46 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 13 dicembre 2005
Interessante "personale" dell'artista palermitano ALESSANDRO BAZAN a Milano. La mostra sarà inaugurata questo pomeriggio (n.d.r.13 dicembre), al palazzo della Ragione di Milano. Vengono raccolti trenta dipinti piu' una serie di disegni inediti realizzati appositamente per l'occasione.
Il percorso espositivo condurrà attraverso i temi preferiti dall'artista: dapprima gli uomini e le donne che appaiono nelle sue tele simili a personaggi di film e poi le città viste dall'alto, in cui gli edifici sembrano masse indistinte e monoscromatiche, e infine Palermo, la città natale dove vive e lavora l'artista, che rientra come visione sentimentale in alcuni scorci urbani.
postato da: valentina6441 alle ore 11:29 | Permalink | commenti
categoria:informazione
martedì, 13 dicembre 2005
Dato il via libera dalla ASL2 genovese, sull'uso della pillola abortiva (RU486). Il farmaco, che è già utilizzato da molti paesi dell'unione europea, viene sperimentato nella ASL genovese cosi' come presentato in una lettera divulgata dall'Assessore regionale alla salute della Liguria. L'uso della RU486 sarà esclusivamente ospedaliero e il costo sarà a carico del servizio sanitario nazionale.
Dopo la devolution, il federalismo fiscale. Questo deciso ieri in casa leghista dopo un vertice che ha sancito il prossimo obiettivo del Carroccio. Punti chiavi del progetto? Calderoli ci "illumina" dichiarando" E' molto semplice: il progetto si chiama CATALOGNA. In questi giorni a Madrid stanno discutendo il nuovo statuto catalano, che prevede come devono essere gestiti e organizzati i rapporti fiscali tra la regione e lo stato centrale. Tutte le tasse che si pagano in catalogna vengono incassate da un ente della regione, anche quelle centrali. Poi ci si siede attorno a un tavolo, si tratta da pari a pari e si decide quanto spetta allo stato e quanto alla regione". (n.d.r. un bel NO COMMENT, non guasta).
E dai "celoduristi" agli spaghetti...
Denunciata la "barilla" dalla Polonia per aver fornito un lotto di spghetti "al piombo". Questo quanto dichiarato dallo stato polacco dopo aver analizzato alcuni pacchi della pasta italiana prodotta ed esportata dalla Barilla non solo in Polonia, ma anche in Francia, Austria e Germania.
La Barilla smentisce con certezza dopo aver  fatto analizzare da esperti esterni, altri campioni di pasta dello stesso lotto spedito negli stati europei sopra citati e accusa i tecnici polacchi di un grande errore nelle analisi.
Per concludere non potevano mancare i giocattoli con l'avvento delle prossime feste natalizie. Attenzione ai giocattoli sicuri: il marchio CE  da solo, non dà assolutamente garanzia di essere un gioco sicuro. Secondo il D:L: applicativo, sulla confezione devono essere indicate, in lingua italiana, LA MARCATURA CE (CONFORMITA' EUROPEA); IL NOME DEL FABBRICANTE O DELL'IMPORTATORE; L'INDICAZIONE DELL'ETA' DEL BAMBINO E LE AVVERTENZE PER L'UTILIZZO. Come dichiara Mastrantoni segretario ADUC, in un'intervista rilasciata ad un'agenzia di stampa, "La stragrande maggioranza dei giocattoli proviene dai paesi asiatici, dalla cina in particolare modo, dove la garanzia del rispetto delle norme europee lascia piuttosto a desiderare."
In Italia, inoltre, ci sono altri due organismi privati che effettuano test e rilasciano il relativo attestato: IMQ - Istituto per il marchio di qualità, che rilascia attestati per i giochi elettrici, e Istituto Italiano sicurezza giocattoli, che esegue i controlli. Continua Mastrantoni "Sottoporsi ai controlli degli istituti non è obbligatorio percio' al consumatore, che paga salato un giocattolo per i propri figli, consigliamo di rimboccarsi le maniche e fare test autonomi, verificando la tenuta delle cuciture, dei bottoni, degli occhi e del tessuto". Quindi cari genitori, zii, nonni, amici e parenti: buon "test" a tutti!
postato da: valentina6441 alle ore 11:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, alimentazione, informazione
domenica, 11 dicembre 2005
Gico di squadra, assist strarodinari. La metafora del calcio in politica si mischia a quella della mitologia Classica. Avremo tre delfini, in corsa per ottenere la vittoria all'interno di una coalizione. Sembra una battaglie per l'eredità del morituro, con la differenza che il de cuius partecipa a pari livello con i suoi eredi. Stanno già scavando la tomba a Silvio Berlusconi? Penso stiano già emergendo i difetti della svolta proporzionale del nostro futuro sistema elettorale. Gli americani nel loro bipolarismo perfetto hanno dimostrato chiaramente che il sistema per far vincere la squadra è trasformare le correnti interne allo schieramento uniformandole a quella vincitrice della "primarie" (..che brutta accezione che sta prendendo questo termine..). Il segreto sta nel "fare quadrato", e presentarsi contro l'avversario come un sol'uomo. Per quale ragione? Semplice: se si dimostra (o si fà credere) di essere uniti sotto uno stesso tetto si hanno più possibilità di vincere, e con "vincere" non intendo: "vincere le elezioni", ma vincere come schieramento, come ipotesi di governo, come riconduzione al bagaglio di un'identità partitica di un programma di governo realizzato, come dimostrazione del funzionamento della coalizione, funzionamento che non si limiterà alla sola vittoria elettorale, per poi crollare sotto spinte disgregatrici. Questo "schema a tre punte" mi sembra tanto un compromesso, fra la voglia di "primarie", e la discussione di una leadership. Una discussione sibilante, serpeggiante, subdola, non a viso aperto, che sferra un colpo solo per far arretrare di un passo, senza intento di far male. E' l'immagine di due animali feroci che prima feriscono il capo branco, e poi decidono di spartirselo, facendo parte con lo stesso moribondo. Sappiamo bene che il vincitore del "triciclo" sarà Silvio Berlusconi, ed allora perchè farlo? Per poter affermare e far pesare sul futuro governo (nel caso di vittoria) i guadagni in termini di leadership delle due ale (An e udc)? Per poter in questo modo aumentare la propria capacità di ricatto e rendere il paese meno governabile? Ci stiamo perdendo il bipolarismo? Ma soprattutto: perchè la Lega resta lontana dal banchetto? Non mi và che ce lo vendano come una sapiente tattica elettorale. Tattica è minimizzare i danni, non mostrare il fianco al nemico (poco conta se si tratta di un nemico interno).
postato da: charliefermate alle ore 23:42 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 09 dicembre 2005

Mi sorge un dubbio.In questi giorni i TG ci hanno mostrato delle immagini a dir poco disgustose. I Nuclei Anti-sofisticazione (NAS) hanno sequestrato in Emilia Romagna un ingente quantitativo di OVOPRODOTTO.  Hanno scoperto che era prodotto con uova marce classificate come rifiuti speciali da eliminare, ma attraverso il trattamento con sostanze chimiche vietate e dopo una ripetuta pastorizzazione ne veniva fuori un composto destinato all’alimentazione umana.

La notizia è di quelle che fanno realmente pensare e nello stesso tempo preoccupare, sarà forse per questo che è rimasta solo un giorno sui giornali e sui TG? L’industria alimentare ancora una volta ha mostrato i propri limiti. Voglio però andare oltre, voglio fare controinformazione, facendo riflettere i quanti leggeranno questo post:  se le indagini sono iniziate parecchio tempo fa, significa che l’azienda era avvezza a questa pratica e il prodotto “tossico” lo troviamo già impacchettato e sui scaffali dei supermercati, dunque possibilmente lo abbiamo già digerito. Vediamo di analizzare quali sono gli alimenti che lo contengono,  in modo tale da riflettere sulle cose che abbiamo mangiato negli ultimi mesi: pasta all’uovo, prodotti da forno,  base per gelateria, preparati per dolciumi, panettoni natalizi etc.

Tra le sostanze tossiche del preparato  – dicono i NAS – vi si trovano la cadaverina e la putrescina; sostanze che mescolate provocano allergie sconosciute, malattie e nei casi estremi addirittura la morte. Se dopo il sequestro dell’OVOPRODOTTO, non è seguito nessun sequestro degli  alimenti che lo contenevano, vuol dire che sul mercato troviamo ancora i prodotti tossici, giusto? Allora la domanda sorge spontanea: perché non si è reso pubblico i nomi delle aziende sequestrate  e i loro relativi prodotti che hanno utilizzato questo preparato? Lo ha fatto  INDYMEDIA e noi vogliamo fargli eco, ecco i nomi delle aziende sequestrate: Fattorie Caiconti (Forlì- Cesena) Biovo (Treviso) Uovadoro (Verona) Volcar (Verona) Angonova (Cuneo) Agricola Tre Valli (Verona) Fattorie Guglielmi (stabilimento a Mantova, sede legale a Forlì) Bionature Agroalimentari (sede legale a Ravenna, stabilimenti a Torino e Cuneo). A dispetto della ragione sociale Biovo e Bionature non producono uova da allevamento biologico!

postato da: LiborioButera alle ore 21:35 | Permalink | commenti (5)
categoria:alimentazione, informazione
giovedì, 08 dicembre 2005
Io direi di no. Chi ha più soldi è "ricco", ma non necessariamente è anche un "vincente". Ed in politica? In politica di soldi ne girano, molti. I partiti hanno tesorieri.. noi siamo abituati a vederli come "insieme di persone che esprimono un pensiero". Forse sarebbe meglio invece iniziare a pensare che si tratti di "società per azioni", controllate da pochi accomandatari, che seguono i saliscendi del mercato e "vendono" idee. Se realizzano un buon prodotto, magari anche di moda... prendono più voti. Più voti significa: più soldi. E' un male immaginarci questa visione? Non necessariamente. Proviamo a pensare ad una buona società. Una spa che funziona i soldi li reinveste.. li investe in consulenza (per idee migliori), in ricerche (per osservare di quali nuove idee le persone necessitano), per assumere nuovi elementi. Una buona spa sta molto attenta a far pareggiare il bilancio, e a fare in modo che qualche amministratore non trucchi il bilancio. Se funziona sarà in grado di produrre "idee", "prodotti" sempre migliori. I partiti come le società sono sottoposti a delle regole, cui non possono prescindere. Ora se si togliesse una piccola regola oggi esistente avremo dei seri problemi: La parcondicio. Senza di essa il sistema oggi consolidato si troverebbe ad avere un bisogno enorme di denaro. Flusso di denaro che sconvolgerebbe l'assetto finanziario dei partiti.. Troppo bisogno di soldi li potrebbe a spendere più di quello che potrebbero permettersi, e le persone (o banche) cui i partiti chiederanno prestiti (si, anche i partiti sono indebitati con le banche), quando li rivorranno indietro potrebbero farsi pagare o con favori, o con i frutti di una corruzione che salirebbe alle stelle. Chi ha più soldi diverrebbe vincente (nulla costa quanto la pubblicità), e tutti e due gli schieramenti oggi hanno voglia di vincere. Vogliamo l'imparcondicio? Beh poi però non lamentiamoci del clientelismo.
postato da: charliefermate alle ore 16:26 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 07 dicembre 2005
Si e' svolto ieri a Roma nella sala della Lupa di Montecitorio un convegno dal titolo "servizio pubblico radiotelevisivo e dignità della persona". Un convegno interessante in cui si è subito percepito l'interesse dal numero dei partecipanti e l'attenzione messa nell'ascolto degli interventi.  Presenti molti giovani studenti oltre agli operatori del settore, dirigenti e giornalisti RAI, parlamentari e sindacalisti di alto e basso livello. Un'inaspettata assenza, a detta di partecipanti del servizio pubblico, nelle rappresentanze di alcune organizzazioni sindacali e politiche, presenti pero' in maniera "forte" nell'ambiente radiotelevisiva: DS, AN, UGL, CGIL. In contemporanea a questo convegno il monito del presidente Ciampi da Cremona che interveniva sugli stessi temi stabilendo un "trade union" con Montecitorio. Negli interventi sono emerse le varie problematiche: tutela dei minori, leggi inefficaci, degenerazione nei reality, limite di separazione tra spettacolo e informazione, separazione tra cio' che deve essere finanziato  col canone e cio' che riguarda l'ambito commerciale, codice di autoregolamentazione, la dittatura dell'Auditel e le aberrazioni che introduce; e ancora: confronto e valutazione con le altre emittenti pubbliche europee, improponibilità del confronto con la PBS americana, ruolo della commissione parlamentare di vigilanza e del garante per la protezione dei dati personali, differenza tra rispetto della privacy e rispetto della dignità della persona. Per ogni tema qui solo citato si sono svolti interventi, dibattiti e approfondimenti. Le conclusioni sono state affidate all'On. Gentiloni (Margherita) che ha evidenziato tre esigenze: unitarietà degli interventi legislativi e regolamentari, tempestività nelle decisioni sui casi specifici che si propongono nel tempo, efficacia delle soluzioni e nei protocolli adottati. Gentiloni ha proposto una soluzione: un garante interno al servizio pubblico con compiti consultivi, direttivi, sanzionatori. Tale proposta sarà valutata dalla commissione di vigilanza, nell'intento di non aggiungere ulteriori regolamenti e disposizioni, e fornendo un efficace e tempestivo strumento decisionale, rispettoso dell'evocata tutela della dignità personale.

postato da: valentina6441 alle ore 13:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, informazione
martedì, 06 dicembre 2005
Quando vado al cinema, so il regista del film che vedrò. Il regista è la colonna portante della produzione, sceglie, comanda, controlla ogni aspetto. Media con il produttore (chi caccia i soldi), cerca di far coincidere la domanda di un pubblico, le esigenze di un lauto guadagno, e se è bravo riesce a farlo creando un prodotto che si avvicini ad un'opera d'arte. Se un film non ha un buon regista è difficile che possa andarlo a vedere. Il biglietto del cinema costa; la televisione è gratuita. Per andare la cinema devo programmarlo, informarmi, uscire di casa, comprare un biglietto, sedermi in mezzo ad altra gente; per guardare la televisione mi basta andare in salotto e premere un malefico pulsante verde. Il cinema richiede uno sforzo, la televisione no. E' chiaro che rispetto alla sala di proiezione, quando accendiamo il ricevitore antennato risparmiamo energia, e fatica. Vi chiedo di fare un piccolo investimento sul vostro risparmio di energia: Prima di spostarvi appesantiti dalla cena in salotto, informatevi velocemente su quello che state per vedere.. Non chiedo a nessuno di spulciare fra gli autori dell'ultima serie di incantesimo, semplicemente fate un pò di attenzione su chi vi parla ogni sera. Su chi è stato spostato dal suo incarico perchè era forse troppo imparziale, o parzialmente in errore. Su chi vi è subentrato, e da dove arriva. Su quali ritocchi "di immagine" operava quando dirigeva Panorama. Tutti fanno errori, e tutti possono cambiare. Sta di fatto che mi sembra di vedere ogni giorno di più rubriche su vini, vigneti, avvinazzati, rossi annacquati ed affini.
postato da: charliefermate alle ore 22:52 | Permalink | commenti (2)
categoria:informazione
martedì, 06 dicembre 2005

La Moratti lascia l’interim a Berlusconi e abbandona  il ministero, per poter preparare la campagna elettorale per le amministrative di Milano. Ormai non ci sono più dubbi è lei la candidata per la Cdl. L’ex ministro del MIUR, si presenta con un quadro di riforma della scuola e dell’università  che ha sollevato una sommossa popolare. La scuola non ha gradito il tentativo voluto da questo esecutivo di riforma; se attuata impoverirebbe e non di poco il segmento tecnico-pratico-scientifico, gli istituti tecnici e professionali perderebbero la loro propedeutica, lasciando intravedere il vero obiettivo della riforma: tagli di risorse economiche e umane. I sindacati, chiaramente non si sono sottratti a portare avanti una protesta, giusta ma a volte anche strumentale e politica, cosa che non fecero con la riforma targata Berlinguer-De Mauro. La legge 30/2000, infatti, prevedeva: la riduzione di un anno di scuola media e fissava ad un massimo di 30 ore settimanali l’orario di lezione nelle scuole. Il tutto lasciava intendere che si sarebbero persi miglia di posti di lavoro e ancora una volta “gli unti del popolo” con l’appoggio dei sindacati, avrebbero fatto passare una riforma richiesta a gran voce da confindustria che avrebbe penalizzato e di molto la scuola pubblica. Questa è¨ una di quelle notizie che merita sicuramente più visibilità  che i media e la stampa hanno trascurato e continuano a trascurare. Un riforma della scuola deve passare necessariamente nel ridare dignità alla professione docenti, le vere vittime sacrificali di tutte le riforme, fissando, inoltre, gli obiettivi di preparazione minime che ogni singolo studente deve possedere alla fine del suo percorso scolastico. La riforma quella seria deve sicuramente passare dall’aumento di risorse verso l’istruzione, con un investimento reale sui giovani.

postato da: LiborioButera alle ore 12:55 | Permalink | commenti
categoria:politica
martedì, 06 dicembre 2005

L'informazione ha una grande utilità sociale.

Oggi mi sento di dire che più per fini sociali l'informazione è utilizzata per scopi strumentali, ed io non lo posso accettare.

L'informazione è troppo spesso utilizzata da persone prive di dignità per perseguire i propri obiettivi, da quelli politici a quelli economici, ed io non lo posso accettare.

Da queste pagine, con la collaborazione di amici si libererà il mio grido di dolore, che non esprimerà solo la mia sofferenza, ma anche e soprattutto la mia voglia di cambiare il sistema.

Per iniziare mi scaglierò contro tutti coloro che spacciandosi per puri cercano di nascondere la loro assenza di professonalità (politica, giornalistica, ecc.)

Ci sarà molto da dire, speriamo che il tempo ci dia una mano.

Azione!

postato da: kingzac alle ore 07:20 | Permalink | commenti
categoria:informazione
lunedì, 05 dicembre 2005

Squillo di trombe virtuali:
Oggi si inizia.
A me l'onore dell'apertura.
Più che un ospite privilegiato, preferirei fare il cerimoniere..

Addosso una livrea ammuffita, in mano un bastone,
la punta rivestita d'ottone batte con forza contro il lucido pavimento di pietra,
le mille candele della festosa sala da ballo sono riflesse nel loro tremolio,
cento specchi rivoltano l'immagine degli astanti, insignificanti mormorano fra loro.
Il sordo doppio rintocco rimbomba,
attira l'attenzione e gli sguardi attorno a sé,
scende il silenzio.

Una voce lo rompe:
"Gentili invitati, diamole il benvenuto.."

"Sua Maestà, L'informazione."

postato da: charliefermate alle ore 22:55 | Permalink | commenti (2)
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