sabato, 12 aprile 2008
La tutela dell’ambiente in cui viviamo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Dovrebbe essere così per tutti, come si può non capire che contaminando l’ambiente in cui viviamo compromettiamo la nostra salute e quella dei nostri figli, nipoti, ecc. Per alcune persone, imprenditori, ecc. alla propria salute, a quella dell’ambiente e delle altre persone antepongono il dio denaro. Proprio il denaro, sterco del demonio.
E’ un problema che riguarda molti, da quelli che scaricano tranquillamente e abusivamente nei torrenti, tanto il defluire dell’acqua porta via apparentemente tutto, a chi possiede terreni, o perché fa l’agricoltore o per altro. Quest’ultimo è un caso di cui ritengo si ignori la potenziale gravità e l’enorme rischio ambientale che persone senza scrupoli possono arrecare. Basta scavare e seppellire; oggi è anche molto semplice, scavatori potenti e perfettamente funzionanti si trovano d’occasione a prezzi anche molto bassi (meno di un’autovettura nuova per intenderci).
I risultati di questo malcostume iniziano a vedersi e molte analisi su prodotti alimentari parlano chiaro e portano i segni di una contaminazione chimica e tossica evidente.
Oltre a prevenire oggi ci troviamo di fronte al problema di una contaminazione pregressa e oscura, quasi invisibile e per questa ragione ancor più pericolosa. Una contaminazione di vaste proporzioni e impossibile da bonificare in modo adeguato. Ma all’Italia e alla nostra politica questo è un problema che non pare interessare; meglio i facili slogan, l’importante è convincere la gente , gli elettori che ti consegnano il potere con il quale puoi fare tutto, anche ignorare la drammatica situazione in cui versano alcune aree del nostro paese.
Ci piacerebbe vedere una politica di tutela dell’ambiente che non fosse fatta solo di slogan ma di fatti concreti. L’ambiente ci sta presentando il salato conto, giorno dopo giorno ci restituisce tutti i veleni che gli abbiamo rifilato.
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categoria:ambiente, salute
sabato, 22 marzo 2008
Buone notizie per gli anziani Siciliani, l’attuale governo regionale guidato dal vicepresidente vicario, Nicola Lenza, prima di congedarsi ha firmato il decreto che approva le nuove disposizioni per la concessione del buono socio-sanitario agli anziani ultra 65enni con invalidità al 100%.

Il nuovo decreto dovrebbe velocizzare l’erogazione dell’assegno che sarà di euro 350 per casi di invalidità meno gravi, mentre sarà di euro 450 per gli anziani con patologie più gravi. Come dicevo, il decreto velocizza i tempi di assegnazione e le modalità di erogazione: la domanda, contenente la certificazione richiesta e la proposta del medico di famiglia con le specifiche indicazioni delle prestazioni da erogare, vanno indirizzate al comune di residenza che le sottopone all'Unità di valutazione medica competente per distretto. Entro dieci giorni l'Uvm dovrà pronunciarsi sulla richiesta determinando il periodo di erogazione. Se l’Unità non si esprime entro il su detto termine vige il principio del silenzio - assenso e viene ritenuta valida la proposta formulata dal medico di famiglia. Il principio del silenzio- assenso ci pare la novità più interessante, se non altro perché salva da lunghissime code e dai “faccendieri” della politica i familiari del malato. Tuttavia il beneficio del buono socio - sanitario non potrà superare i sei mesi ogni anno e sarà concesso per non più di tre mesi con un contributo in denaro a sopporto della famiglia che assume compiti di accoglienza e cura del soggetto richiedente e per la restante parte con un voucher da utilizzare presso le strutture abilitate a prestare l'assistenza necessaria (Rsa, Ipab, Case protette, Enti non profit riconosciuti). (via lasiciliaweb)

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categoria:salute
giovedì, 31 gennaio 2008

Che fine ha fatto la raccolta differenziata? A chiederselo sono in molti guardando i mucchi di mondezza sparpagliati per le strade d’Italia e che stanno riempiendo impietosamente quelle tristi buche chiamate discariche. Sono in molti a chiedersi all’interno di tutto quel pattume quale sia ad esempio la percentuale di rifiuti organici facilmente recuperabili e restituibili senza danno all’ambiente. Alcuni sono andati anche a guardare alcuni sistemi di ristorazione veloce che a quando pare non fanno della raccolta differenziata il loro fiore all’occhiello e utilizzano comodi armadietti che inghiottono l’intero contenuto dei tristi vassoi di plastica in cui si mangia. Carta, plastica, polistirolo e pezzi di cibo, tutti “sostenibilmente “ insieme nello stesso sacco scuro.
Importante e non mi riferisco a nessuno in particolare, è fare in fretta e ridurre i costi di mano d’opera, esorbitanti in Italia. La strada sicuramente non è quella giusta perché l’ambiente sta per presentare il conto che si preannuncia salato. Nel frattempo godiamoci la nostra immagine internazionale che di questi tempi a colpi di “mondezza” è stata veicolata in tutto il globo.

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categoria:salute, alimentazione
domenica, 06 gennaio 2008
Il tempo ha sempre i suoi particolari e i suoi caratteri che lo caratterizzano. In materia di pane se dovessimo azzardare un carattere simbolo di questo tempo, passiamo dai forni che hanno segnato il passato al freezer. I consumatori sembrano gradire e senza azzardare percentuali, è davvero tanto il pane acquistato in luoghi dove arriva congelato e viene riscaldato al momento e poi impacchettato e acquistato al volo. E’ un pane che sembra quasi finto e non ha granché da dire come sensazioni gustative. Va detto anche che è assurdo consumare un prodotto in precedenza congelato quanto è altrettanto semplice trovare quello preparato all’istante. Anche molto del pane preparato all’istante lascia un po’ a desiderare, pagnottine anonime di poca sostanza, immangiabili il giorno dopo. Brutta storia per noi, cresciuti a panini con il pane del giorno prima e che alla festa mangiavamo quelle grandi pagnotte che duravano anche 15 giorni.
Alcuni sostengono che il pane non è più buono perché è peggiorata la qualità delle farine che non si capisce più da dove arrivano anche se si intuisce quanti siano i trattamenti che le granaglie subiscono per resistere a così tanti spostamenti.
Ridateci per favore il piacere del pane, ve lo chiediamo col cuore. Rivogliamo il pane buono, quello vero e magari con una bella crosta dura
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categoria:alimentazione
domenica, 06 gennaio 2008
A giudicare dalla tendenza attuale e dalle mega costruzioni che stanno invadendo città e periferie, sembra che la gente ami i grandi centri commerciali, quei luoghi fatti di immense scaffalature strapiene di prodotti. Entri in questi luoghi e vedi un mare di persone che frettolosamente riempiono i carrelli e hai l’impressione che potrebbero anche farlo ad occhi chiusi. Anch’io Sovversivo del Gusto faccio a volte la spesa nei grandi supermercati ma la sensazione che ho più di frequente è che in tutto quell’insieme di scaffali e prodotti le cose che davvero cerco siano proprio poche. A conti fatti i prodotti sono sempre gli stessi e se sei ad esempio in cerca di ricette nuove per i tuoi risotti le scelte sono proprio poche. Com’è possibile che tra i tanti scaffali ci sia il vuoto?
Quando entri invece in una bottega ben curata o in una gastronomia hai sempre l’imbarazzo della scelta, trovi formaggi e bottiglie importanti, prodotti particolari e sfiziosi, salumi ben stagionati, magari anche salami d’oca fatti con la carne di quest’animale e non con grasso in prevalenza. La quantità non serve, soprattutto se è omologata e non di qualità. Meglio il poco, buono e che ti consente di fare un’esperienza gustativa in grado di riempirti non solo la panza ma anche il cuore.
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categoria:alimentazione
sabato, 29 dicembre 2007
Ogni tanto ci prendiamo la briga di controllare le recenti sentenze della Corte di Cassazione. Una delle ultime ha davvero dell’incredibile e riguarda la privacy. Secondo la Quinta sezione penale, sentenza 47096, i datori di lavoro possono spiare le e-mail dei dipendenti. A patto che la lettura della posta elettronica degli impiegati sia voluta dal datore di lavoro attraverso la richiesta di conoscere le loro password.
Nella sentenza si legge: “quando il sistema telematico sia protetto da una password, deve ritenersi che la corrispondenza in esso custodita sia lecitamente conoscibile da parte di tutti coloro che legittimamente dispongano della chiave informatica di accesso. Anche quando la legittimazione all’accesso sia condizionata, l’eventuale violazione di tali condizioni può rilevare sotto altri profili, ma non può valere a qualificare la corrispondenza come ‘chiusa’ anche nei confronti di chi sin dall’origine abbia un ordinario titolo di accesso“.
La Suprema Corte si è espressa in seguito ad un ricorso di un’impiegata di Chiavasso licenziata dopo che il suo capo aveva letto le sue mail private in ufficio. La Cassazione ha dunque respinto il ricorso poiché: “le password poste a protezione dei computer e della corrispondenza di ciascun dipendente dovevano essere a conoscenza anche dell’organizzazione aziendale, essendo prescritta la comunicazione, al superiore gerarchico, legittimato a utilizzarla per accedere al computer anche per la mera assenza dell’utilizzatore abituale“.
Attenzione però, si può licenziare solo ed esclusivamente: “quando non vi sia stata sottrazione o distrazione, la condotta di chi si limita a prendere cognizione è punibile solo se riguarda ‘corrispondenza chiusa’. Chi prende cognizione di corrispondenza aperta è punito solo se l’abbia a tale scopo sottratta al destinatario ovvero distratta dalla sua destinazione“.
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categoria:informazione
venerdì, 30 novembre 2007

I ragazzini del giorno d’oggi si amano troppo per utilizzare il preservativo, quello strano mezzo che toglie sensibilità ma che da sicurezza. Gonorrea, Erpes genitalis e anche Sifilide, tutti in aumento. Anche il temutissimo HIV sembra oggi non far più paura. Che generazione di rammolliti stiamo tirando su, al primo posto nella vita mettono il piacere assoluto, senza riserve, condizioni e doveri. Che fine hanno fatto i genitori ed il loro ruolo educativo, il loro saper responsabilizzare i figli nei confronti della vita e degli atti che la generano. L’unico freno sembra essere la gravidanza indesiderata, è solo quello il problema che un figlio ti può creare. E’ meglio quindi prevenire e non serve neanche farlo in modo serio, tanto c’è la pillola del giorno dopo. Nel dubbio è meglio prenderla, tanto ne vanno via 1000 al giorno solo in Italia. Un bel bocconcino di ormoni ed è tutto a posto. Il sesso protetto e fatto seriamente lasciamolo agli idioti, quelli che sanno rinunciare ad un po’ di piacere e che rispettano la vita.

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categoria:salute, societĂ 
venerdì, 02 novembre 2007

Chi tocca la Juve muore, pare essere questo il sunto della dichiarazione del DS Marino del Napoli calcio. Secondo il dirigente napoletano ieri la sua squadra ha subito una pesante penalizzazione. E lo dice senza tanti giri di parole: “non dobbiamo pagare tutto l’anno solo perché abbiamo battuto la Juve”. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Marino tra le righe lascia intendere che il tanto temuto potere “occulto” del calcio potrebbe far sentire nuovamente il suo peso. La cosa ci preoccupa.  E’ preoccupa anche il dirigente napoletano secondo cui il goal annullato al Pampa Sosa sarebbe la prova che talune squadre sono intoccabili. Insinuazioni gravissime, che lasciano intendere che dietro le quinte ci sia qualcuno riconducibile alla società juventina.  Ci auguriamo che la realtà sia diversa e che le sue dichiarazioni siano solo dettate dall’arrabbiatura in seguito alla sconfitta contro la Fiorentina. Seguiremo gli sviluppi.

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categoria:sport
mercoledì, 31 ottobre 2007

Stupiti dalle raccomandazioni di un commerciante che ci aveva appena venduto un banale elettrodomestico scriviamo questo post con molte perplessità nella mente. Qualsiasi oggetto che noi acquistiamo è normalmente coperto da garanzia. Questo serve a tutelare il consumatore da possibili inconvenienti o guasti dovuti alla fabbricazione. Giustamente un oggetto fabbricato male deve essere rimborsato o sostituito al malcapitato acquirente. Oggi, la pignoleria senza limite o forse puri e semplici espedienti da parte di alcuni produttori impone di conservare il 100% dell’imballo per poter esercitare il diritto alla garanzia (avete capito bene, il 100% dell’imballo, comprese carte per avvolgere e fili metallici). Ci sembrano tutti pretesti che a danno dei consumatori sfavoriscono le sostituzioni in garanzia, in barba alla correttezza ed ai diritti di chi acquista. Rassegnamoci, oggi su noi consumatori gravano una serie infinite di clausole a nostro danno, ogni contratto per ogni servizio non è mai nell’interesse nostro ma di chi continua a fare “affari” sulla nostra pelle.

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categoria:societĂ 
venerdì, 31 agosto 2007

Molti giochi per i nostri bambini. I tempi in cui ne arrivavano in regalo un paio all’anno sono passati. Ora la grande disponibilità di giocattoli a basso costo oltre a sommergere i nostri bambini di giochi guardati un paio di volte e poi lasciati a se stessi, sta riempiendo le nostre case di cianfrusaglie destinate inevitabilmente a raggiungere in breve tempo le discariche. Ho già sollevato parecchio tempo fa il problema, la troppa plastica che utilizziamo per cose futili sta iniziando ad essere un grosso problema. Come se non bastasse iniziano ad arrivare notizie di vernici tossiche utilizzate in alcuni stabilimenti cinesi e finite in alcuni dei più popolari giochi per bambini. Prodotti ritirati immediatamente dal mercato ma che sicuramente saranno finiti nelle mani di molti bambini. Sono stati inoltre sequestrati in questi giorni migliaia di giocattoli della Mattel in un deposito a Novara, una delle case produttrici più importanti al mondo, uno di quei marchi che danno sicurezza ai genitori. Inevitabilmente ci si pone il quesito ai controlli e soprattutto all’autocontrollo e a tutte quelle certificazioni di qualità sempre in evidenza ma che evidentemente da qualche parte fanno acqua. In conclusione la sicurezza invece di aumentare diminuisce e non c’è bollo CEE contraffatto che tenga se poi anche tra i marchi più importanti spuntano giocattoli non sicuri.

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categoria:ambiente, salute
domenica, 22 luglio 2007

Sembrerebbe questo il risultato concreto percepibile nel nuovo codice della sicurezza alimentare al vaglio delle regioni, dove alla voce “sanzioni” scompare l’azione penale (tranne alcuni casi limite come la morte del malcapitato consumatore). E’ questa una delle notizie più scioccanti della settimana che abbiamo appreso dal corsera. In Barba alla sicurezza alimentare, baluardo di alcuni politici del nostro Parlamento, ed alla salute del popolo italiano, questi interventi, che di fatto puntano ad abrogare parte della normativa vigente, rischiano di rendere più semplice il commercio di derrate alimentari alterate e potenzialmente nocive per i consumatori. Rischiano perché mancando il deterrente dell’azione penale diventa esclusivamente una questione economica che spesso può portare ove le prospettive di guadagno superino le potenziali sanzioni alla messa in commercio di prodotti alimentari a rischio.

Inutile che mi dilunghi, sappiamo bene come funziona e quanto sia difficile controllare la qualità dei prodotti, nonostante tutte le tipologie di certificazione. Ci saremo aspettati misure concrete a sostegno del controllo qualità e invece tutto sembra andare in direzione contraria, verso quella condizione di libertà di smerciare tutto al rischio di una sola multa.

La nostra salute conta poco, prima vengono gli interessi economici.


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categoria:alimentazione
sabato, 30 giugno 2007

New Zealand ha vinto la Luis Vuitton Cup e tra pochi giorni tenterà di riportarsi a casa la coppa America di Vela, Alinghi permettendo. In finale i neozelandesi hanno battuto con un netto 5 a 0 la nostra Luna Rossa, costretta a gareggiare per tutte le regate di finale in condizioni di vento e mare a lei non favorevoli o meglio più favorevoli ai suoi avversari. La vela è così e l’amiamo anche per questo anche se ci sarebbe piaciuto veder regatare Luna Rossa con qualche nodo di vento in più. Emirates New Zealand (Black Magic il nome della barca) nei giorni della finale era più veloce e a questo vantaggio si è aggiunta anche una buona dose di fortuna, con molti salti di vento a proprio favore. Nonostante la sconfitta Luna Rossa mi è comunque piaciuta, soprattutto nella prima regata che con un po’ più di fortuna avrebbe potuto cambiare le sorti dell’intera finale. Peccato, ma grandi complimenti comunque al team Prada e al suo patron Bertelli, ci hanno regalato grandi emozioni e la consapevolezza che la Coppa America potrà un giorno arrivare in Italia, a Punta Ala e magari al 4° tentativo, come fu per Black Magic.

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categoria:sport
lunedì, 11 giugno 2007

New Zealand ha vinto la Luis Vuitton Cup e tra pochi giorni tenterà di riportarsi a casa la coppa America di Vela, Alinghi permettendo. In finale i neozelandesi hanno battuto con un netto 5 a 0 la nostra Luna Rossa, costretta a gareggiare per tutte le regate di finale in condizioni di vento e mare a lei non favorevoli o meglio più favorevoli ai suoi avversari. La vela è così e l’amiamo anche per questo anche se ci sarebbe piaciuto veder regatare Luna Rossa con qualche nodo di vento in più. Emirates New Zealand (Black Magic il nome della barca) nei giorni della finale era più veloce e a questo vantaggio si è aggiunta anche una buona dose di fortuna, con molti salti di vento a proprio favore. Nonostante la sconfitta Luna Rossa mi è comunque piaciuta, soprattutto nella prima regata che con un po’ più di fortuna avrebbe potuto cambiare le sorti dell’intera finale. Peccato, ma grandi complimenti comunque al team Prada e al suo patron Bertelli, ci hanno regalato grandi emozioni e la consapevolezza che la Coppa America potrà un giorno arrivare in Italia, a Punta Ala e magari al 4° tentativo, come fu per Black Magic.

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categoria:sport
giovedì, 07 giugno 2007

Certo che esistono preti capaci di abusi sessuali e pedofili. Certo che non dovevano prendere i voti. Ma da qui, a credere nella verità incontaminata del video firmato Bbc, ce ne passa. Ottanta docenti universitari che hanno visionato il documentario, hanno fatto notare una serie di falsità clamorose. A cominciare da quella che spaccia per documento segreto la lettera di Ratzinger, nella quale si fissava il regolamento di attuazione di una lettera apostolica di Giovanni Paolo II sui processi canonici. Quello che si definisce documento segreto, non soltanto era stato immediatamente pubblicato nel bollettino ufficiale del Vaticano, ma da allora continua ad essere consultabile sul sito della Santa Sede. Si afferma che l' istruzione vaticana "Crimen sollicitationis" del 1962 commina la scomunica a chi denuncia preti colpevoli di abusi sessuali, mentre è esattamente il contrario: è scomunicato chi, essendo a conoscenza degli abusi non li denuncia. Si confondono diritto canonico e diritto penale, la segretezza del processo canonico con il segreto del delitto, che non sta scritto in nessuna riga. Si ritiene che la nuova istruzione di Ratzinger "De delictis gravioribus" del 2001, renda più difficile perseguitare i preti accusati di pedofilia mentre al contrario lo rende più facile, facendo slittare il termine di decorrenza della prescrizione decennale dal momento in cui la piccola vittima ha compiuto i 18 anni di età. Agli esperti, il documentario quando andò in onda, circa un anno fa, sembrò quasi uno scherzo. Quel disgustoso pedofilo ex prete, le cui immagini aprono e chiudono il documentario, non sta parlando con la Bbc. Sta registrando un video concordato con gli avvocati di una causa civile miliardaria, contro la chiesa, i quali in cambio non si sono opposti a che questo mostro ricominciasse a circolare liberamente dopo sette anni di carcere.

Ma tutto serve, pur di scatenare una morbosa e brutale caccia alle streghe cattoliche. Una campagna vergognosa in cui tutto diventa lecito, il diritto alla generalizzazione, alla diffamazione, all'insinuazione, al delirio morboso che trasforma fatti specifici in fenomeni diffusi e fuori controllo, adombra complicità ad alti livelli, punta in alto per attaccare la tradizione della chiesa fondata da Gesù Cristo. Laicisti da strapazzo, che gli fa comodo dimenticare quanto per i cristiani tale genere di abuso è indubitabilmente peccato, e quanto per la loro morale laica è difficile fissare un confine che divida un amore 'diverso' da un' offesa all'umanità. Laicisti e creduloni, che in omaggio al dogma fanatico della cultura acritica secolarista, al culto morboso del "J'accuse!" imperante, adesso sono finalmenti pronti a inchiodare sulla croce un Papa incrocifiggibile.

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categoria:giornalismo, informazione, politica e potere
mercoledì, 25 aprile 2007
E’ accaduto quel che tutti ci da tempo ci aspettavamo. I fischi a Milano contro il sindaco Moratti e il Presidente della Camera Bertinotti confermano la visione che la gente ha dei politicanti: di qualsiasi colore politico essi siano, si differenziano solo negli slogan urlati in campagna elettorale, il resto poi è tutto maledettamente uguale. La sinistra, in particolare il partito di Rifondazione Comunista, sta amministrando la cosa pubblica esattamente come faceva un tempo la DC, forse ancor peggio. Per questo motivo la cosiddetta sinistra radicala è insorta contro i leader a loro giudizio asserviti ai padroni. Le contestazioni di Milano lo confermano continua...
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categoria:politica, politica e potere, violenza politica
martedì, 24 aprile 2007

Il progetto di legge sui Dico intende regolare alcuni diritti, doveri e facoltà di persone, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale. Costituire un Dico sarà altamente conveniente. Per la pensione di reversibilità, per il diritto a concorrere alla assegnazione degli alloggi pubblici, per il diritto a non essere spostato dalla propria residenza in relazione al rapporto di lavoro, per la concessione automatica del permesso di soggiorno allo straniero clandestino o dotato di visto in scadenza, per la possibilità di derogare alle regole delle successioni del codice civile e fare donazioni e lasciti in esonero dall'imposta successoria. E' perciò da prevedere che le persone legate da un'unione epistolare raddoppieranno e forse continua…

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categoria:politica, giornalismo, societĂ , violenza politica
sabato, 21 aprile 2007

La Fondazione I Nostri Bambini è un'organizzazione non governativa (ONG) laica, no profit, con scopo umanitario medico e sociale. E' riconosciuta dal governo rumeno ed ha personalità giuridica. Opera in collaborazione con il Dipartimento Generale per la Protezione dell'Infanzia, per l'attuazione di progetti di sostegno relativi alla gestione di bambini in stato di abbandono. Di seguito trovate il video intervista della moglie del fondatore, chi volesse visitare il sito internet può farlo cliccando questo [link]

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categoria:diritti umani, informazione
lunedì, 26 marzo 2007

La Wind tramite sms sta avvisando i propri utenti che la tariffa di 10 centesimi verso tutti gli operatori passerà a 12, per compensare il taglio del costo della ricarica. A conti fatti chi utilizza parecchio il telefono si ritroverà a pagare di più rispetto alla semplice ricarica di 5 euro. Sarà aumentato anche lo scatto alla risposta che da 15 a 16, degli sms da 10 a 15 centesimi. Sono numerosissimi i clienti che in questi giorni stanno protestando contro il colosso della telefonia mobile italiana. Le stesse associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. L’Adiconsum ad esempio oltre ad attaccare duramente la scelta di Wind chiede al governo di intervenire sull’esigenza di istituire la durata minima dei contratti che deve essere di 12 mesi almeno. La legge oggi prevede che il gestore telefonico con un preavviso di soli 30 giorni può modificare un contratto magari firmato solo qualche settimana prima. Mentre l’ADUC spiega che secondo una clausula contenuta proprio nel contratto la Wind non può aumentare nessuna tariffa: la rimodulazione del contratto di telefonia mobile da Wind 10 a Wind 12, che il gestore ha notificato ai suoi utenti nei giorni passati, non e' legittima: le clausole del contratto che consentono questi aumenti da parte del gestore, sono vessatorie e quindi nulle.
Nello specifico:
1 – nel contratto Wind (artt. 2.4 e 3.3) sono vessatorie le clausole che prevedono modifiche contrattuali e di servizio da parte del gestore. Il Codice al Consumo (1) individua come vessatorie quelle condizioni che consentono "al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stesso". Giustificato motivo che non compare nel contratto Wind e neppure nel messaggio Sms con cui il gestore ne ha dato comunicazione.
2 - Il comportamento di Wind determina a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto (2).
3 - L'art. 2.4 del contratto Wind, e' illegittimo perche' viola anche il Codice delle Comunicazioni elettroniche (3). Vi si legge: "WIND proporra' al Cliente eventuali modifiche del Contratto tramite comunicazione scritta nella fattura successiva o con altro mezzo". Questo presuppone che il gestore possa modificare le condizioni generali (ed anche le tariffe), salvo comunicarlo uno o piu' mesi dopo in fattura: l'utente -anche recedendo senza penali- si troverebbe di fronte ad uno o piu' mesi di fatture maggiorate e gia' pagate. La legge, invece, dice che gli aumenti devono essere comunicati almeno un mese prima del loro avvio, si' da dare all'utente la possibilita' di recedervi.

Pertanto, gli utenti Wind potranno richiedere al gestore il rispetto del contratto, ovvero la tariffa precedentemente pattuita (Wind 10), e un risarcimento di tutti gli importi addebitati illegittimamente, tramite messa in mora.
E' opportuno fare anche una segnalazione all'Autorita' garante delle Comunicazioni.
Per conto nostro, vi abbiamo gia' provveduto. 

Claudia Moretti, legale Aduc

(1) d.l. 206/2005, articolo 33, comma 2, lettera m)
(2) ibid., articolo 33, comma 1
(3) dl 259/2003, articolo 70, comma 4.

postato da: LiborioButera alle ore 23:01 | Permalink | commenti
categoria:giornalismo, informazione